Feed su Instagram: come renderlo unico

Se è vero che l’abito non fa il monaco, è altrettanto risaputo che l’occhio voglia la sua parte. Quando un cliente arriva sul tuo profilo Instagram, è importante che abbia una buona – meglio ancora se ottima – prima impressione, sin da subito. Altrimenti perché dovrebbe diventare tuo follower?

Deve essere chiara, quindi, l’identità del brand, lo stile e il valore di ciò che comunichi. Ma come fare per ottenere un feed originale e che susciti curiosità e interesse?

La qualità dei contenuti e la loro coerenza sono alla base di un profilo Instagram efficace. Dovresti ripeterlo come un mantra, ogni volta che crei un post.

Bene. Ma nella pratica? Niente paura, ho raccolto una lista di consigli che potrai seguire per rivoluzionare il tuo feed e renderlo davvero unico.

Il tema

Ovviamente, il tema è legato a ciò di cui ti occupi. Se hai un negozio di abbigliamento pubblicherai post che riguardano abiti o accessori, mentre se hai un hotel posterai le foto delle camere o dei dolci preparati dallo chef per la colazione. Qualunque sia il tuo filo conduttore, l’importante è che sia chiaro e che comunichi chi sei/cosa fai.

La scelta del tema, quindi, ti aiuta non solo a rendere il feed più omogeneo ma rafforza la tua identità avvicinandoti alla nicchia corretta.

I colori

Scegliere una palette di colori aiuta a dare al feed ordine e armonia. E, proprio come per il tema, fornisce un’idea più chiara della personalità del tuo brand. Questo non significa che devi pubblicare foto monocromatiche, ma seguire una logica, dei toni piuttosto che altri o utilizzare dei filtri che richiamino i colori del tuo logo/brand.

Oppure potresti sceglierli in base a una determinata stagione o periodo, scegliere di utilizzare le tue tonalità preferite a seconda di ciò che sei solito scattare, del modo in cui sei solito vestire e via discorrendo. Puoi scegliere di avere una gallery tutta rosa o completamente bianca, dai toni neutri o dai toni scuri, colori accesi o colori spenti.

È necessario, però, che tu faccia questa scelta tenendo presente la tematica del tuo profilo.

Se ad esempio hai un feed che mostra le foto degli outfit del tuo negozio, non sarà il caso di puntare su una palette monocromatica, bensì è opportuno sceglierla anche a seconda delle disponibilità e delle tendenze del momento.

Editing

Prima cosa e come scattare – prendi in considerazione anche l’ambiente e le luci per avere foto coerenti – poi però bisogna editare. Puoi utilizzare un programma di foto ritocco o una comune app come Adobe Lightroom o Photoshop o semplicemente applicare un filtro su Instagram: l’importante è non sperimentare un filtro diverso su ogni foto.

Il segreto anzi, è quello di sceglierne uno e personalizzarlo, cercando di capire come dare alle foto, con l’aiuto di un preset, sempre uno stesso grado di saturazione, esposizione, tonalità dei colori, contrasto, bilanciamento del bianco, etc.

Tipologia di foto

Il mix di tipologie di foto e l’ordine in cui le disponi aiutano a differenziare una gallery, rendendola coerente con la tua brand identity. Puoi scegliere una sola tipologia e rimanere fedele a quella, oppure puoi alternare diverse tipologie cercando di dare al feed un ritmo, una cadenza che si ripete con l’effetto di dare uniformità e armonia.

Facciamo un esempio: puoi decidere di postare solo outfit indossati, oppure puoi alternare con abiti appoggiati sul bancone e composizione abbinate.

Vuoi saperne di più o rinfrescare il tuo profilo Instagram con una nuova strategia? Contattaci per tutte le info!

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commenti negativi su facebook
Commenti negativi su Facebook: ecco come gestirli

I social sono una grande opportunità per le aziende, ma spesso si rivelano anche una pericolosa arma a doppio taglio. Molte volte, infatti, anche se il tuo è un post semplice che non vuole creare polemica o un articolo che hai pubblicato sul tuo blog, compare qualche commento negativo, anche piuttosto fastidioso.

Come comportarsi in questi casi?

Le possibilità sono diverse: puoi rispondere, cancellare, nascondere il commento oppure eliminare il post. Ognuna di queste azioni, però, porta con sé delle conseguenze più o meno piacevoli. Vediamole insieme.

Se decidi di rispondere, ricordati che la prima cosa da fare è mantenere la calma. So quanto possa far arrabbiare ricevere dei commenti negativi riguardo il proprio lavoro, soprattutto quando questi commenti contengono delle offese anche piuttosto esplicite o addirittura degli insulti.

Se hai davanti una critica sana, l’utente ha mosso un dubbio o ha espresso la propria opinione contraria – senza offese – aprire un dialogo costruttivo e intelligente è indubbiamente la cosa migliore da fare.

L’unico problema è che non sai mai chi troverai dall’altra parte dello schermo e anche una piccola sciocchezza potrebbe degenerare e diventare in breve tempo più o meno virale. Quindi, occhio! Nel caso in cui decidessi di rispondere, dovresti optare per un commento neutro e che miri a chiudere il discorso. Insomma, devi mettere un punto.

Nel caso in cui i commenti siano numerosi e contengano polemiche dirette, la cosa che ti consiglio di fare è quella di nasconderli. In questo modo saranno visibili solo agli utenti che li hanno scritti e ai loro amici, ma non ai tuoi follower.

In sostanza, è una via di mezzo tra la risposta diretta e la cancellazione del commento ed è utile se si vogliono evitare incomprensioni o polemiche indesiderate. Fai comunque sempre attenzione perché stai nascondendo qualcosa… e ricordati che esistono gli screenshot!

Se invece vuoi eliminare il commento, ricordati di farlo solo quando viene violata la decenza con insulti, offese blasfeme e così via. In caso contrario, rischieresti di comunicare agli utenti che non ami chi la pensa diversamente da te e che hai qualcosa da nascondere. E sarebbe un pessimo segnale.

L’ultima arma a disposizione è quella di cancellare l’intero post. Questa, in realtà, è l’azione più rischiosa perché – screenshot a parte – equivale un po’ ad ammettere la gaffe, con conseguenze spesso disastrose. Quindi, a meno che tu non sia proprio disperato, valuta bene se è il caso di procedere in questo modo.

Il più delle volte, rispondere in modo educato ma con tenacia e assertività, mostrerà che sei in grado di gestire le situazioni critiche. Del resto, non tutti possono essere d’accordo con quello che scrivi o pensi. L’importante è saper distinguere tra chi muove una critica perché la pensa diversamente da te e chi – e sono tantissimi – pubblica un commento negativo con l’unico obiettivo di creare vuote polemiche.

In questo ultimo caso – soprattutto se il commento c’entra poco o nulla con il post, è un attacco personale o contiene insulti e volgarità – non esitare un momento: nascondi il commento e segnalalo, in modo che il team di Facebook dedicato possa valutare di bannare l’utente o prendere altre iniziative.

Non dico che sia semplice, non a caso di questa attività di gestione dei commenti negativi si occupa il community manager, una sorta di figura di customer care in ambito social.

La tua pagina riceve spesso commenti negativi? Contatta il nostro team per ottenere una consulenza sulla tua attività!

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instagram per ristoranti
Instagram per ristoranti: la guida per aumentare le prenotazioni

Quante volte ti succede che scrollando tra post e stories, ti imbatti in una bella foto di una ricetta succulenta e senti lo stomaco brontolare e le ghiandole salivari improvvisamente attivarsi? Con una fame improvvisa ti ritrovi a cliccare sul geotag per capire chi ha preparato quella delizia e scopri che è il piatto di un ristorante nelle vicinanze. A quel punto il passo è breve: andiamo a cena?

E’ così che funziona oggi: Instagram è uno strumento importantissimo per tutte le attività, ma per i ristoranti lo è ancora di più. Ricalca un po’ il caro e vecchio passaparola, magari un tuo amico ha condiviso una storia con la sua cena galante e ha taggato il locale. E si sa, la maggior parte delle prenotazioni avviene su consiglio degli altri utenti.

La prima cosa da fare, quindi, è quella di curare la tua reputazione online. Controlla sempre le recensioni, rispondi tempestivamente e pubblica sui social: la tua immagine – ovviamente a supporto della qualità – è la tua carta vincente.

Ora entriamo su Instagram. Probabilmente hai già un profilo, quindi controlla che sia efficace e che rispetti questi punti:

  • usa il logo del tuo ristorante come immagine profilo, fai in modo che sia centrata e nitida (il formato migliore è il .png o il .pdf)
  • imposta bene la bio, fai un elenco dei tuoi punti forti e inserisci un paio di hashtag per aumentare la visibilità
  • inserisci la città e il link alla pagina del sito dove gli utenti possono prenotare un tavolo
  • passa a un account aziendale con cui potrai avere accesso alle statistiche (il passaggio è gratuito, ti basta andare in impostazioni account)

A questo punto iniziamo a pubblicare. Stiliamo un piano editoriale in cui sceglieremo il tono di voce, la tipologia di contenuti e la strategia generale da seguire. Il consiglio è quello di pubblicare almeno 3 o 4 post alla settimana e di sfruttare molto storie e reel. Facciamo un esempio. Pubblicheremo 3 contenuti fissi che potrebbero essere: un piatto il lunedì, curiosità sui piatti o gli ingredienti il mercoledì, preparazione piatti il venerdì.

Oltre a questi post, che si ripeteranno ogni settimana, pubblicheremo storie che mostreranno i retroscena più quotidiani, dei video dello staff mentre lavora, la pizza che cuoce nel forno o la pasta che bolle in pentola. L’importante è seguire un piano e fare in modo che tutti i contenuti siano coerenti con il nostro tono di comunicazione.

A seconda dell’attività che hai, sceglieremo un tono simpatico o formale e pubblicheremo delle foto che richiamino sempre gli stessi colori: quelli del tuo brand.

Ricordati di pubblicare in orari ideali per scatenare la fame – o la voglia di dolce – quindi pubblica dalle 11 alle 13 o dalle 18 alle 20.

Non dimenticare le giornate mondiali. Ci sono diversi calendari online, dove puoi consultare e aggiornarti: vuoi non pubblicare niente per il #NutellaDay?

Una volta che hai i contenuti, è ora di pensare agli hashtag. Non esagerare e sceglili con cura. Tagga sempre la tua città, usa il geotag nelle storie e prediligi hashtag con ricerche medie per avere più possibilità di finire nella sezione esplora.

Una delle cose più importanti sui social è stimolare l’interazione. I tuoi obiettivi sono portare persone nel ristorante e fidelizzare quelle che già ti conoscono. Come fare? Crea coinvolgimento tra gli utenti, usa piccoli quiz, giochi e concorsi a premi, fai degli sconti o dei menu a sorpresa: rafforzerai il tuo brand e aumenterai visibilità e – di conseguenza – le prenotazioni.

Sfrutta le novità. Se stai inserendo un nuovo piatto nel menu, pubblica un post dove dai qualche indizio e chiedi ai tuoi follower di indovinare di cosa si tratta. Il fortunato potrebbe essere il primo ad assaggiarlo, magari offerto dalla casa!

Sono tutti piccoli trucchi che ti permetteranno di generare curiosità, interesse e di creare attorno al tuo brand, una communitiy di persone che si amplierà sempre di più.

Vuoi qualche consiglio in più per impostare la tua strategia o il piano editoriale per i social media? Niente paura, scrivi al nostro team e chiedi una consulenza sulla tua attività!

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instagram storie
Storie Instagram: i trucchi per renderle coinvolgenti

Le storie Instagram sono ormai la regola per chiunque abbia un’attività. Sono immediate, simpatiche e rivelano il lato più umano e quotidiano delle attività, che prima si nascondevano dietro pubblicità patinate, impeccabili e tirate a lucido.

La cosa bella dei social come Instagram, è che basta uno smartphone e il gioco è fatto: si può iniziare a postare e condividere storie sul proprio profilo o su quello della propria attività. Le storie durano 24 ore, ma hanno il pregio di poter essere raccolte nelle cartelle in evidenza, proprio sotto le informazioni del profilo.

Utilissime, le storie Instagram in evidenza sono perfette per creare dei mini racconti, delle cornici narrative in cui pubblicare contenuti che rispecchino i punti forti del tuo business.

Se hai un negozio di abbigliamento per bimbi, potrebbe essere utile creare una cartella con gli ultimi arrivi, con la collezione autunno/inverno o suddivise tra bimbi e bimbe. Carina anche l’idea di inserire una cartella idee regalo o, se vendi anche online tramite il tuo sito e-commerce, potresti creare delle storie in cui spieghi come funzionano spedizioni e resi.

L’obiettivo è quello di creare delle piccole vetrine facilmente fruibili e che mostrino il lato vero e autentico della tua attività.

Ma condividere delle storie non si tramuta automaticamente in nuovi follower e like. Per questo abbiamo raccolto qui qualche consiglio pratico e qualche trucchetto per aiutarti a creare storie Instagram più coinvolgenti e interessanti. Scopriamoli insieme!

1. Foto vs Video

Per prima cosa chiariamo: le storie sono nate per raccontare qualcosa di quotidiano, dei retroscena. Ed è proprio il video che si presta maggiormente a questo tipo di obiettivo. Condividere delle semplici foto può andare bene, ma considera che per quello ci sono già i post del feed, mentre le storie nascono per essere uno strumento in più, immediato e poco “elaborato”.

Via libera quindi a brevi video, anche di qualche secondo, che mostrano un momento particolare, un evento, una gaffe divertente.

Se invece hai poco tempo e preferisci il caro formato .jpg, fai attenzione alla fotocamera e alla resa della foto. Illuminazione, ritaglio, messa a fuoco: cose semplici ma che catturano l’attenzione, perché hai una manciata di secondi per colpire l’utente.

2. Gif e Sticker: uso e abuso

Sai che puoi bloccare uno sticker in un preciso momento del tuo video? Si chiama “motion pinning” e ti permette di incollare uno sticker o una gif su un punto preciso e di mantenerlo nello stesso posto. Pensa ad un video in cui balli il cha-cha-cha con una corona in testa che ti rimane attaccata, spostandosi insieme a te. Come si fa? Scegli il tuo adesivo, inseriscilo nel video e tienilo premuto. Comparirà una barra di scorrimento in cui sceglierai dove attaccare la corona e, quando avrai deciso, clicca “fissa in alto”, gustandoti poi il risultato.

Ovviamente, questo non significa riempire la tua storia di personaggi animati. Scegli sempre quelle più coerenti con il contenuto della tua storia, con i colori e il messaggio che stai mandando a chi ti segue. Sono piccoli dettagli che però – molto spesso – fanno la differenza, perché sono simpatiche, catturano lo sguardo e fanno sorridere. Quindi… usale bene nelle tue storie Instagram!

3. Effetti

Avrai sicuramente visto quel cerchio giallo con una forma al centro e gli utenti che cercano di seguire il contorno, prima che il tempo finisca. Ispirato a uno dei giochi della famosissima serie Netflix Squid Game, questo effetto è stato usato e riusato da tantissimi utenti, con musica inquietante annessa.

Ecco, gli effetti piacciono, e anche tanto! Ce ne sono tantissimi e ogni giorno se ne aggiungono di nuovi. Il segreto è seguire le ultime novità e le tendenze – e qui bisogna essere multitasking perché le novità possono riguardare qualsiasi settore – e affidarsi alla creatività.

Un altro effetto che piace molto è sicuramente il “rewind”, che permette di riavvolgere il video al contrario. Per esempio: togliti il cappello lanciandolo davanti a te, mentre qualcuno ti riprende di fronte. Con l’effetto “rewind” sembrerà che il cappello sia lanciato sulla tua testa come per magia.

4. Coinvolgi i tuoi follower

Prima abbiamo parlato di piccole vetrine online, ma le storie Instagram sono anche un modo per creare interazione e interesse tra i tuoi follower. Usa i sondaggi, gli sticker con le domande e i countdown: oltre a creare interazione, potrai scoprire preferenze e gusti dei tuoi follower.

Inoltre, ricordati sempre di taggare il luogo della tua attività e di usare gli hashtag giusti, che aumenteranno le opportunità di finire in esplora.

5. Please don’t stop the music!

Fai una prova. Guarda un video, prima senza audio e poi con. Noterai che l’effetto è COMPLETAMENTE diverso. La musica – o le parole – hanno un potere di condizionamento enorme e sono in grado di coinvolgere le nostre emozioni, al pari delle immagini.

Quando pubblichi una storia, hai a disposizione un’infinità di canzoni, effetti, brevi dialoghi di film famosi… Fanne buon uso e vedrai che i tuoi follower apprezzeranno!

Hai bisogno di supporto per la gestione del tuo profilo Instagram? Vuoi creare storie originali? Scrivi al nostro team, sapremo guidarti nella definizione della strategia giusta per la tua attività!

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orario migliore per pubblicare sui social
L’orario migliore per pubblicare sui social? Scopri il tuo!

Non solo COSA scrivere sui social, ma anche QUANDO: in una strategia che si rispetti è bene pensare anche all’orario in cui programmare o pubblicare i tuoi post. E’ un fatto di probabilità: l’algoritmo dei social media analizza, controlla, premia o punisce in base a tanti fattori. Alcuni di questi sono l’orario di pubblicazione, la qualità del contenuto pubblicato e – ovviamente – l’interesse che è in grado di generare negli utenti.

Immagina una grande arena nell’antica Roma: pollice su vuol dire salvezza, pollice giù vuol dire che sei fregato. Ecco, i tuoi post sono come dei piccoli gladiatori nel grande anfiteatro del web e l’algoritmo, insieme agli utenti, decreteranno se ricoprirli di gloria o abbandonarli all’oblio.

Quindi, se vuoi che i tuoi post emergano dal grande affollamento di contenuti sui social e catturino l’interesse delle persone, devi tenere in considerazione anche l’orario in cui deciderai di pubblicarli. E’ vero che ormai controlliamo i social 24 ore al giorno, ma ci sono alcune fasce orarie in cui la maggior parte di noi è più attiva. Prendiamo in considerazione i due social più utilizzati al mondo e scopriamo insieme quando dovresti pubblicare.

L’orario migliore per pubblicare su Facebook

Facebook è il social network più famoso al mondo con 2,80 miliardi di utenti attivi al mese e il 59% di tutti gli utenti di internet. Immagina quanti contenuti.

A seconda del tuo settore di riferimento, ci sono alcuni giorni della settimana e orari precisi in cui hai più probabilità che i tuoi post vengano visti nel feed. So che pensi “nel weekend ci sono più persone a casa quindi c’è più probabilità che passino più tempo sui social”… SBAGLIATO! Sono giorni come il martedì, il mercoledì e il venerdì quelli migliori per pubblicare, mentre la fascia oraria migliore è quella tra le 9 e le 13. Il giorno peggiore? Il sabato! 

Poi ovviamente dipende anche dal settore e dal tipo di contenuto che vuoi pubblicare. Se hai un ristorante, meglio pubblicare in orari vicini ai pasti, ad esempio dalle 11.30 in poi. Vuoi qualche consiglio per la tua pagina Facebook? Leggi qui 👉 come gestire una pagina Facebook di successo.

L’orario migliore per pubblicare su Instagram

Instagram ha dei contenuti diversi rispetto a Facebook, quindi cambiano anche gli orari migliori per pubblicare. Sia i post del feed che le storie e i Reel hanno una fruizione molto veloce, più instantanea e legata al quotidiano e spesso, riuscire a inserire un contenuto più “commerciale”, per un profilo aziendale non è per niente facile.

Se pubblichi regolarmente, ti conviene farlo in tarda mattinata, dalle 11 in poi e sempre in mezzo alla settimana: via libera per il martedì e stop per la domenica.

Non dimenticare di controllare sempre nella sezione analytics del tuo profilo: lì puoi trovare dei dati aggiornati sull’attività dei TUOI follower e aggiustare così la tua strategia.

Hai qualche domanda per gestire al meglio i tuoi social media? Contatta il team di Luxor, costruiremo insieme un progetto su misura della tua attività.

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Come vendere su Facebook shop online
Come vendere su Facebook: guida in 5 punti

Come (e perché) vendere su Facebook

Perché vendere i tuoi prodotti sulla piattaforma più popolare del web su cui trascorriamo in media più di un’ora al giorno? 🤭

Cosa PUOI fare con Facebook Shop:

  • Raggiungere un pubblico molto più ampio
  • Visibilità su Facebook Marketplace
  • I tuoi clienti possono condividere i tuoi prodotti con gli amici
  • Aggiungere un numero illimitato di prodotti divisi in categorie e collezioni
  • Parlare con i clienti tramite WhatsApp Business o le chat di Facebook e Instagram
  • Monitorare le statistiche
  • È gratis

Che tu sia un’azienda di medie e piccole dimensioni o un libero professionista, che tu abbia un e-commerce oppure no, capirai che vendere su Facebook è un’opportunità ENORME. Allora vediamo come creare e gestire il tuo shop online e aumentare le famose conversioni.

1.Configura la tua pagina shop

Vai nella tua pagina aziendale e punta lo sguardo sulla sinistra. Nel menu clicca sulla voce shop e inizia la tua avventura di vendita sul social network più famoso al mondo. Aggiungi il tuo indirizzo, la tipologia di prodotti che vendi, le modalità di spedizione, la politica di restituzione e il contatto email per il servizio clienti.

Per vendere su Facebook, dovrai spedire il pacco entro 3 giorni lavorativi dalla ricezione dell’ordine e il cliente dovrà riceverlo non più di 10 giorni dopo. Dovrai ricorrere a servizi di spedizione che ti permettano il monitoraggio e la conferma della consegna. Inoltre, è possibile vendere solo nel proprio paese.

A questo punto dovrai configurare il metodo di pagamento – niente di complicato, promesso! 😉 – aggiungendo le informazioni di PayPal, del conto per i bonifici e così via, a seconda di ciò che preferisci.

2.Aggiungi e organizza i prodotti

E siamo già qui – è stato facile, no? – al momento più emozionante: aggiungere il primo prodotto al tuo shop online! Clicca sul pulsante e compila la scheda. Dovrai aggiungere il nome del prodotto, le caratteristiche, le immagini e il prezzo: insomma niente di diverso da un normale e-commerce, solo che Facebook è – ripetiamolo – GRATUITO!

Puoi anche organizzare i tuoi prodotti in categorie e in collezioni, a seconda delle tue esigenze.

Ricordati di inserire il numero di prodotti disponibili, di condividerlo sulla tua pagina e di impostare la visibilità su “pubblico”.

3.Occhio alle immagini

L’occhio vuole la sua parte, soprattutto quando l’obiettivo è ottenere una vendita. Usa immagini dove il prodotto sia ben visibile e illuminato, evita scritte, loghi e prediligi uno sfondo bianco. Il formato da utilizzare è quello quadrato con una risoluzione di almeno 1024×1024.

Guarda questo 👇

4.Scrivi testi chiari

Non stai scrivendo una newsletter, sii più chiaro e sintetico possibile! Quando un utente arriva sulla pagina prodotto, non cerca arzigogoli e frasi strappalacrime, ma nome, caratteristiche e disponibilità del prodotto. Vuoi qualche consiglio per scrivere bene? Leggi “Copywriting efficace“.

Elenca tutto ciò che può servire all’utente per comprare il prodotto, cerca di sopperire al fatto che non può vederlo fisicamente, descrivi ogni dettaglio e i punti di forza che lo rendono unico e degno di una reazione così 😍👇

5.Tagga, condividi e vendi!

Una volta che il tuo shop è allestito è ora di fare pubblicità! Stila un piano editoriale e sfrutta tutta la potenza dei social media per aumentare i tuoi clienti. Una volta decisi strategia e contenuti, fai un promemoria, mettiti una sveglia, appiccica post-it ovunque, ma non dimenticare: TAGGA sempre i tuoi prodotti nei post!

Basta cliccare sulla foto che hai pubblicato e aggiungere il TAG, è facile come taggare gli amici e ti permette di creare un collegamento diretto tra l’utente e il prodotto. Chi vede il tuo post e vuole comprare il tuo prodotto non dovrà più aprire una scheda sul browser, cercare il tuo negozio e quel determinato prodotto. Basterà un clic sul tag e procedere direttamente all’acquisto.

 

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