carrelli abbandonati
Come convertire il carrello abbandonato in vendite per il tuo e-commerce

Carrello abbandonato? Niente paura!

Spesso i clienti aggiungono tanti prodotti nel carrello, e tu stai già esultando al solo pensiero di vedere aumentare vendite e conversioni sul tuo e-commerce. Ma poi, POOF, per qualche strana e misteriosa ragione cambiano idea, escono dal sito e il carrello rimane lì, immobile, abbandonato al suo destino.

Ma esistono delle soluzioni per trasformare il carrello abbandonato in vendite per il tuo shop online. Una di queste è l’Email Marketing, che ti permette di recuperare fino al 14% di vendite perse.

Una buona strategia prevede l’invio di una mail di promemoria, dopo solo un’ora dall’abbandono del carrello. Gli utenti abbandonano il carrello per svariati motivi, dagli imprevisti, alla scelta dettata dal prezzo troppo alto o dall’indecisione.

Spesso poi, succede che si distraggono, magari sono ancora al lavoro, o qualcosa ha attirato la loro attenzione sul web, dove ogni marketer combatte con centinaia di migliaia di stimoli ogni giorno.

L’obiettivo è proprio quello di RICORDARE all’utente che cosa stava facendo, che era interessato a dei prodotti sul tuo sito e che ha lasciato l’acquisto a metà.

È molto importante creare una mail mirata e accattivante, con le immagini dei prodotti lasciati nel carrello e con un oggetto originale, che ricordi all’utente che ha dimenticato qualcosa di importante. Alcuni esempi potrebbero essere: “Il tuo carrello piange da un po’”, “Spero che tornerai a prendermi” oppure “Il tuo wi-fi è ok? Non preoccuparti, il tuo carrello è ancora qui”.

Usa un copy che abbia come obiettivo quello di convincere l’utente a tornare sui suoi passi e non perdere quell’acquisto così importante. Una strategia che puoi utilizzare è quella della scarsità. “Ultimi pezzi rimasti” o “Gli articoli che hai scelto sono limitati, torna al tuo carrello”.

In questo modo, chi pensava “sì ok, ho tempo, tornerò ad acquistarlo tra qualche giorno”, sarà più propenso a concludere l’acquisto. E’ dimostrato, infatti, che quando temiamo che qualcosa che vogliamo acquistare stia per terminare, sentiamo un maggior bisogno di assicurarcelo.

Altro fattore determinante è il TEMPISMO. Spedire la newsletter promemoria entro un’ora, aumenta la possibilità di conclusione dell’acquisto del 16%. Non è detto, però, che la prima mail funzioni, quindi preparati a creare un work flow di massimo 3 newsletter.

Per convincere l’utente ad acquistare, puoi anche offrire degli sconti, la spedizione gratis oppure dei coupon da utilizzare sui prossimi acquisti. Attenzione però, non usare subito questa strategia, ma prendila in considerazione solo nella seconda o terza mail, in modo da non perdere troppo margine sulle vendite.

Non fare email troppo lunghe – se vuoi qualche consiglio, leggi questo articolo: Email Marketing che funziona – e inserisci una CALL TO ACTION ben visibile, con colori che colpiscano lo sguardo e un copy come “torna al tuo shopping” o “recupera il tuo carrello”.

Un’altra soluzione, molto efficace, è quella di utilizzare il remarketing. Puoi raggiungere gli utenti che hanno lasciato il carrello abbandonato sia sui social media, sia sui motori di ricerca o mentre visitano altri siti web.

Il concetto è lo stesso: ricordare all’utente il carrello abbandonato e convincerlo a procedere all’acquisto. In questo modo, lo raggiungerai un po’ dappertutto, ma attenzione a non esagerare. Scegli gli strumenti giusti in base al tuo target.

Se i tuoi clienti passano molto tempo su Instagram, puoi prendere in considerazione di fare una campagna di remarketing basata solo sulle stories o sui reels, mentre se navigano molto online, puoi pensare a una campagna display su Google.

Insomma, se il tuo tasso di carrelli abbandonati aumenta, niente paura: tutto si trasforma e niente si distrugge. Scrivi al nostro team, saremo felici di aiutarti a trovare la strategia giusta per la tua attività!

 

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