Campagne Google Ads: qual è il CTR ideale

Se hai fatto un po’ di pratica con Google Ads, saprai quanto sia importante il CTR. Il Click Through Rate, infatti, è fondamentale per valutare l’andamento e l’efficacia delle tue campagne.

Prima di tutto, che cos’è il Click Through Rate? Si tratta della percentuale di click ricevuti da un annuncio, ottenuta dividendo il numero di clic totali per il numero delle visualizzazioni che lo stesso annuncio ha collezionato.

Si intuisce facilmente, quindi, che più il CTR è elevato, più le tue campagne Google Ads hanno successo: i tuoi annunci hanno incontrato l’interesse degli utenti. Ma qual è la percentuale sotto la quale non bisogna scendere e qual è il valore ideale?

Il CTR medio è del 9% per gli annunci di ricerca e del 5% per gli annunci display. Mentre questi ultimi, infatti, appaiono all’utente mentre svolge una qualsiasi attività sul web, i primi vengono visualizzati in seguito alla ricerca attiva da parte dell’utente di un prodotto/servizio e tendono ad avere una percentuale di click maggiore. Inoltre, gli annunci di ricerca compaiono in cima alla pagina, prima dei risultati organici e non vederli è praticamente impossibile.

Dunque: se il CTR della tua campagna di ricerca Google Ads supera il 10% o il CTR di un annuncio display supera il 6%, significa che hai fatto un ottimo lavoro.

Ma da cosa dipende il CTR? Dal target, dai contenuti e dalla scelta delle keyword: sono questi i fattori che influenzano l’efficacia della tua campagna. Vediamoli nel dettaglio.

Conoscere il tuo pubblico di riferimento è la base di qualsiasi strategia. Più conosci le persone a cui interessa – o può interessare – il tuo prodotto, più ti sarà semplice creare dei contenuti personalizzati e adatti alle loro esigenze o desideri. Il tono di voce, le parole utilizzate, i contenuti visuali… vanno scelti in base al pubblico a cui vuoi comunicare.

E veniamo al succo: per contenuti intendiamo sia i testi, le immagini e i video contenuti negli annunci sia l’eventuale landing page o sito web su cui atterra la campagna. Se stai facendo una campagna di ricerca, sicuramente è importante concentrarsi sul titolo: fai in modo che sia originale, generi curiosità e quindi inviti l’utente a cliccare. Se invece stai creando un annuncio display, scegli con cura le immagini o i video: sono quelli che per prima cosa saltano all’occhio e devono saper catturare l’attenzione. Qui trovi qualche consiglio per creare contenuti efficaci e qui per creare delle landing page che generano conversioni.

L’ultimo fattore, uno dei più importanti, riguarda le parole chiave scelte. Usare keyword generiche può farti intercettare un pubblico di utenti più ampio, ma che potrebbe non essere realmente interessato al tuo prodotto: il rischio in questo caso è di sprecare budget per utenti che cliccano ma non trovano ciò che cercano. Al contrario, se scegli keyword più specifiche, fai in modo che i tuoi annunci appaiano solo in relazione a ricerche coerenti con il tuo prodotto o servizio. In questo caso il numero di utenti raggiunti è minore, ma avrai maggiori opportunità di pagare per un click da parte di un utente davvero interessato. 

Utilizza lo strumento di ricerca keyword di Google Ads e confronta i volumi di ricerca e il costo per click: più la concorrenza è elevata, più il costo per click aumenterà, quindi scegli parole chiave che abbiano un numero di ricerca non troppo elevato.

Oltre a capire come individuare le parole chiave per Google Ads, è anche bene sapere quante keyword inserire nei tuoi annunci: il numero consigliato non supera in genere le 20 parole per ogni gruppo di annunci. Anche se in realtà è possibile inserire molte più parole chiave nelle tue campagne, dovrai sempre ponderare bene la tua scelta, considerando la possibilità di intercettare utenti non interessati.

Vuoi qualche consiglio per le tue campagne Google Ads? Contattaci per tutte le info!

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e-commerce
Cosa vendere sul tuo e-commerce: ecco i prodotti più richiesti

Quale miglior momento per avviare un nuovo e-commerce, rifare il sito web o semplicemente rinfrescare il tuo, di quello in cui sono disponibili DUE BANDI con contributi fino all’80%?

Sì, hai capito benissimo. Stiamo parlando:

👉 del Bando Voucher Digitali volto a sostenere la digitalizzazione delle imprese del territorio. Il Bando è attivo per tutte le piccole e medie imprese delle province di Rimini e di Forlì-Cesena e prevede un contributo a fondo perduto fino al 50%, per gli interventi che riguardano il digitale e il web marketing.

👉 del Bando Bonus Alberghi 80%, previsto per tutte le attività del settore turistico del territorio nazionale, che prevede un contributo a fondo perduto fino a 100 mila euro un credito d’imposta fino all’80% e riguarda interventi di digitalizzazione, di riqualificazione e ristrutturazione.

Quando scade?

Le domande per il Bando Voucher Digitali potranno essere inviate dalle ore 10 del 31 gennaio 2022 alle ore 21 del 18 febbraio 2022, ma l’assegnazione del contributo seguirà l’ordine cronologico di arrivo.

👉 Quindi, prima invierai la domanda, più saranno le possibilità di ottenere il finanziamento. 👈

Il Bonus Alberghi 80% è invece attivo per interventi fino al 2024.

Qual è il contributo massimo?  

Per il Bando Voucher Digitali il contributo massimo è di 10.000 euro.

  • Esempio di spesa di investimento: 20.000 euro
  • Calcolo (20.000 x 50%)= 10.000 euro di contributo a fondo perduto.

Per il Bando Bonus Alberghi 80% il contributo massimo è di 100 mila euro e parte da una soglia base di 40 mila euro.

I servizi che rientrano nei Bandi:

  • Acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti
  • Costruzione del sito e-commerce e di siti web ottimizzati per il mobile
  • Acquisto di software quali gestionali, CRM, realtà virtuali, stampanti 3D
  • Consulenza per il piano di marketing, per la comunicazione e il marketing digitale
  • Consulenze per innovazione di prodotto, nuova gamma o miglioramento dei prodotti a catalogo
  • Sistemi per lo smart working e il telelavoro
  • Soluzioni tecnologiche per migliorare il ciclo di produzione
  • Soluzioni per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali
  • Impianti Wi-Fi
  • Spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazionedi servizi e pernottamenti turistici su siti e piattaforme informatiche
  • Formazione del titolare e del personale

Perché non sfruttare questa opportunità?

Ma entriamo nel dettaglio di un sito e-commerce e cerchiamo di capire quali prodotti hanno più probabilità di essere venduti. Basandoci su Amazon, colosso delle vendite online, abbiamo stilato una lista di quelli che sono i prodotti più cercati e richiesti e quindi, venduti. 👇

  • Launchpad
  • Auto e Moto
  • Commercio, Industria e Scienza
  • Prodotti per animali domestici
  • Salute e cura della persona
  • Informatica

Come fare per un’analisi di questo tipo? Basta andare nella sezione Bestseller e guardare la classifica dei prodotti più popolari in base alle vendite, aggiornata ogni ora. Altri canali da monitorare sono sicuramente E-Bay e alcuni grossi rivenditori del tuo settore merceologico. Questi Big Player solitamente spendono ingenti somme di fondi in ricerche di mercato per produrre la lista dei prodotti che questi stessi attori rivendono sulle rispettive piattaforme.

Praticamente, la loro analisi di mercato, serve per decidere quali prodotti mettere in vendita. Tu, cliccando sul nome del rivenditore, puoi accedere in un secondo all’intero catalogo… quindi in pratica puoi sfruttare le loro analisi (gratis) a tuo completo vantaggio.

Ma ahimè, non solo il prodotto fa la vendita: anche il modo di promuoverlo è una parte fondamentale per evitare il carrello abbandonato e aumentare le vendite. Di seguito ti ho stilato una lista con alcuni delle cose che non possono mancare.

  • Il sito deve essere veloce (il tempo di caricamento max di una pagina non deve superare i 3 secondi)
  • La user experience è importantissima: l’utente deve poter navigare in maniera facile e trovare quello che cerca in pochi clic
  • I prodotti devono avere delle immagini nitide e luminose
  • Le schede prodotto devono essere ottimizzate in ottica SEO
  • La procedura di acquisto deve essere semplice
  • Deve esserci una sezione dedicata a tutte le informazioni riguardo spedizione e resi
  • La Homepage deve essere sempre aggiornata con le ultime novità

Vuoi rifare il tuo sito o semplicemente dargli una rinfrescata per aumentare le conversioni? Contattaci per tutte le info!

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email marketing automation
Email Marketing Automation: cos’è e come farlo bene

Ti piacerebbe che le comunicazioni con i tuoi clienti partissero in autonomia senza che tu debba ricordarti quando e a chi spedirle? Buone notizie! Si chiama Email Makerting Automation e quando scoprirai come funziona, non potrai più abbandonarlo.

Parliamo di Marketing Automation per riferirci a tutte quelle attività che consentono di inviare, programmare e gestire le campagne email –  promozionali, newsletter o transazionali – attraverso degli automatismi.

Il vantaggio più considerevole, però, oltre alla semplificazione e alla velocizzazione delle attività di invio, risiede nell’alto livello di personalizzazione delle email. Ogni automatismo, infatti, si basa sui dati o sul comportamento degli utenti e quindi ti permette di creare contenuti mirati e più efficaci.

L’80% di chi utilizza processi automatizzati dichiara una crescita nel numero di lead e il 77% nel numero di conversioni.

Sì, perché più il messaggio è personalizzato, più alte sono le possibilità di incontrare le esigenze o i desideri degli utenti. Inoltre, le opportunità e le combinazioni sono davvero tante: vediamole insieme.

Workflow

E’ una campagna automatica profilata sulla base di interessi, dati anagrafici e attività dei tuoi destinatari, che si attiva al verificarsi di una condizione di partenza da te scelta. Questo significa che potrai creare una serie di newsletter diverse che vengono inviate in successione scegliendo giorni, orario e intervallo tra una mail e l’altra. Ti basterà impostare le condizioni di partenza, le regole per l’invio e il gioco è fatto: attivi il workflow e la campagna partirà in automatico al verificarsi della condizione da te scelta.

Le tipologie di campagne sono diverse. Potresti scegliere di attivarne una per dare il benvenuto ai tuoi nuovi iscritti, a cui seguiranno poi delle newsletter informative, impostarne una in base alla date dell’ultimo ordine o al carrello abbandonato, oppure avviare campagne promozionali che si innescano a seconda dei clic del destinatario sui messaggi precedenti.

Nel complesso, puoi personalizzare il tuo workflow in base a un evento, alla data di iscrizione del destinatario, una condizione su un campo anagrafico o sull’appartenenza a un gruppo da te creato, e infine puoi scegliere di far partire le tue newsletter in base all’attività e all’interazione del destinatario.

Invii automatici

Sono invii di singole email che si attivano al verificarsi di determinate condizioni. Inseriamo in questo gruppo, ad esempio, le newsletter di compleanno con un coupon sconto, newsletter informative che comunicano un nuovo post sul blog aziendale, un acquisto o la registrazione a seguito della compilazione di un form.

Integrazione multi-canale

Negli ultimi tempi l’email marketing è sempre più legato ad altri canali, nell’ottica di integrarsi e intercettare il consumatore nel suo sempre più complesso customer journey. Via libera, quindi, a plug-in e sistemi ponte che collegano le piattaforme di email marketing ai siti web, ai social media e così via.

Facciamo un esempio: un utente viene incuriosito da un’inserzione sui social media, clicca, atterra su una landing page dedicata e compila un form. A quel punto, a seconda della tipologia di contenuto e degli obiettivi di business, potrai far arrivare a quell’utente un messaggio automatico o una serie di newsletter che rinforzino il ricordo del prodotto o lo incentivino a completare l’acquisto, magari con sconti dedicati e offerte a tempo.

Vuoi potenziare la tua strategia con l’email marketing automation? Contattaci per una consulenza!

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Black Friday: trucchi e consigli pratici per vendere di più

E’ uno dei periodi più caldi – e preziosi – dell’anno, ormai il Black Friday fa parte della nostra cultura già da qualche anno. I negozi si armano di sconti, le vetrine si riempiono di cartelloni e sul web non si parla d’altro: anche se cerchi di resistere, è inevitabile approfittare di qualche occasione!

Ma non è così SCONTATO che lo SCONTO in sé ti faccia vendere, e tanto. Anzi. La competizione è fortissima e per emergere e farsi notare bisogna dar sfogo alla creatività e dar via alla strategie più disparate, non dimenticando nessuno strumento.

Vediamo insieme alcuni tips a cui non puoi rinunciare per fare il pieno di vendite e conversioni durante il Black Friday.

Fai offerte accattivanti e vai dritto al sodo

Puoi promuovere i classici sconti in percentuale su tutto il catalogo, oppure puoi creare offerte bundle (3×2; 2×1; buy more save more; 20% subito + 10% sul prossimo acquisto; etc.). Usa testi brevi e chiari, metti in evidenza l’offerta e gioca con i font, i colori e le grafiche, in modo da attirare l’attenzione degli utenti.

Punta a chi già ti conosce

Se pensavi di generare nuovi lead per la tua attività, questo non è il momento adatto. Al contrario, questo è il periodo più prezioso per raccogliere quello che si è seminato, andando a riattivare l’interesse in chi già conosce il tuo brand o i tuoi prodotti e approfitta delle occasioni del venerdì nero.

Fai remarketing sui social media mostrando i tuoi annunci a chi ha interagito con la tua pagina, il tuo profilo, o con chi ha visitato il tuo sito web. Se qualcuno ha visto dei prodotti, ma era indeciso, adesso potrebbe decidere di procedere all’acquisto attirato proprio dal prezzo conveniente.

Gioca d’anticipo

Prima di tutto. Non preparare strategia e contenuti all’ultimo. Già alcuni mesi prima devi aver impostato la maggior parte delle attività e qualche settimana prima devi partire con le promozioni, magari dei saldi pre Black Friday o delle wish list. Ma puoi anche guardare avanti e sfruttare i saldi del Black Friday per promuovere gli acquisti per i regali natalizi. Molte persone, infatti, iniziano già a guardarsi intorno per arrivare pronte alle feste.

Sii Social

Abbiamo già parlato del remarketing, ma non affidarti a un solo canale e a una sola tattica. I social media sono perfetti per creare uno storytelling attorno alle offerte, per suscitare curiosità e creare aspettative. Pubblica dei post cadenzati in cui anticipi alcuni prodotti in saldo o spiega come funzioneranno gli sconti. Stessa cosa con le newsletter: prevedine almeno 2 o 3 e un recall a pochi giorni dalla scadenza.

Se hai uno shop su Facebook e Instagram, vai al catalogo e inserisci i prezzi barrati con lo sconto o crea un overlay visivo personalizzato, che richiami la promozione del momento.

Aggiorna il sito web

Il sito web è la tua vetrina principale, non trascurarlo! Soprattutto – ovviamente – se hai un e-commerce. Crea una pagina Black Friday con tutti i prodotti in saldo, metti ben in vista il prezzo scontato e crea delle grafiche accattivanti che attirino l’attenzione, come un pop-up che si apre sulla homepage del sito o un banner a tema con i principali prodotti in saldo.

Ricordati che per generare conversioni – e vendere – il percorso degli utenti non è così lineare come a volte tendiamo a pensare. Non basta mettere quel pop-up, ma quel pop-up deve far parte di una strategia più ampia e strutturata che abbracci i diversi strumenti che tutti noi utilizziamo ogni giorno.

Se saprai comunicare in maniera coerente su tutti gli strumenti, i risultati arriveranno e saranno anche molto soddisfacenti! 😉

Vuoi qualche consiglio in più per impostare al meglio la tua strategia di marketing? Scrivi al nostro team, sapremo guidarti nella definizione della strategia giusta per la tua attività!

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local marketing
Come trovare clienti nella tua zona con il Local Marketing

Hai ragione, sembra di voler andare controcorrente: nell’era del web vuoi avere più clienti, ma non sul tuo e-commerce, bensì nel tuo negozio fisico. Ti assicuro che FAI BENISSIMO.

Nonostante la forte impennata di acquisti online dell’ultimo anno, infatti, le persone nei negozi ci vanno ancora, e amano farlo. Sai perché? Oltre alla qualità e all’unicità di certi prodotti, quello che fa la differenza è il rapporto umano.

Ciò non significa che sia facile portare nuovi clienti in negozio. I competitor online – è inevitabile – fanno sentire il loro peso, soprattutto in fatto di prezzi. E la situazione della pandemia di certo non aiuta.

Ma ci sono alcuni accorgimenti e alcune strategie che puoi adottare per aumentare gli affari del tuo shop. E hanno a che fare con il Local Marketing.

Cos’è? E’ una strategia di marketing rivolta a potenziali clienti che si trovano entro un certo raggio dalla posizione fisica del tuo negozio. Quindi, coinvolge tutti quegli strumenti che ti permettono di sfruttare la geolocalizzazione. Uno di questi sono i social media.

Attualmente il 37% degli utenti trovano ispirazione negli acquisti attraverso i canali social.

I social, infatti, permettono ai brand non solo di connettersi con i nuovi clienti, ma anche di creare e mantenere quelli esistenti, coinvolgendoli con attività e nuove promozioni. In base alla tipologia della tua attività e al tuo pubblico di riferimento, bisogna scegliere su quale – o quali- social investire.

I social più utilizzati sono Facebook e Instagram, ma oggi le possibilità sono davvero INFINITE. Non essere presenti su almeno uno di questi canali significa perdere una grossa opportunità. BADA BENE: utilizzare i social non significa che questo si tradurrà direttamente in vendite per il tuo negozio. Come ogni attività, richiede tempo e cura, e i risultati arriveranno.

Facciamo un esempio. Hai un negozio in centro di abbigliamento per bimbi. Vuoi ampliare la clientela e far conoscere il tuo negozio a un maggior numero di persone nei dintorni della tua attività. Facebook e Instagram sono sicuramente la scelta vincente.

Potresti impostare una strategia con dei contenuti mirati al tuo target di riferimento. Mamme e nonne della zona sono sicuramente un ottimo bersaglio. Come fare? Adatta lo stile della tua comunicazione, il linguaggio, le grafiche e fai attenzione – quando sponsorizzi i tuoi post o avvii le tue campagne di Social Advertising – all’impostazione del target.

Una delle cose più importanti sono i contenuti. Le persone sui social sono distratte e per riuscire a catturare la loro attenzione servono contenuti originali, curati ed efficaci.

Su Instagram è importante fare un buon uso di immagini e video, mentre su Facebook, anche il testo ha molta importanza. Qui trovi qualche consiglio per scrivere in maniera efficace e qui qualche consiglio per le tue storie di Instagram.

Oltre ai contenuti, è fondamentale taggare sempre il luogo. Utilizza il geo-tag nei tuoi post e nelle storie: in questo modo, quando gli utenti faranno clic su quel link di posizione, verranno portati a una pagina della mappa all’interno dell’app, che mostrerà loro esattamente dove si trova la tua attività.

Altro accorgimento è quello di utilizzare gli hashtag localizzati, che consentono alle persone nella tua zona di trovare i tuoi post e il tuo negozio direttamente nella sezione esplora.

Aiutati con la ricerca di Instagram per trovare hashtag che coprono la tua zona e se non ce ne sono, creane uno in base all’area che vuoi includere. Alcuni esempi? #igersriccione #riccionebeach #vialececcarini.

Su Facebook gli hashtag non hanno la stessa funzione, quindi il consiglio che ti do è quello di puntare soprattutto sul contenuto dei tuoi post. Scegli delle immagini originali e ben illuminate, usa un testo accattivante, inserisci qualche emoji per dare colore al testo e SOPRATTUTTO: stimola l’interazione.

Inserisci, nel tuo piano editoriale, dei post in cui fai delle domande agli utenti o dei piccoli quiz: più riuscirai a creare interesse verso i tuoi contenuti, più le persone ti seguiranno, più l’algoritmo di Facebook ti premierà in fatto di visualizzazioni e più trasformerai quegli utenti in nuovi clienti o in clienti affezionati al tuo negozio.

Un altro strumento a cui affidarti per la tua strategia di Local Marketing, è la vecchia Google My Business, che ora si chiama Profilo dell’attività su Google. Per intenderci, è quella scheda che compare sulla destra quando facciamo una ricerca su Google e che comprende una panoramica delle informazioni della tua attività, come numero di telefono, sito, indicazioni stradali e così via.

Non temere: basta impostarla una prima volta, dopo di ché dovrai solo controllare le recensioni che gli utenti ti lasciano. Non averla significa perdere un’opportunità importante, perché su quella scheda ci sono le indicazioni per raggiungere il tuo negozio, il numero di telefono e tutti i contatti che servono ai potenziali clienti per raggiungerti. Inoltre è completamente gratis.

Vuoi qualche consiglio in più per impostare al meglio la tua strategia di Local Marketing? Scrivi al nostro team, sapremo guidarti nella definizione della strategia giusta per la tua attività!

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contenuti di qualità
I contenuti di qualità che piacciono agli utenti

Siamo sempre di fretta, sempre più distratti e lo scrolling infinito è ormai diventato il nostro fedele compagno. Sul web, catturare l’attenzione degli utenti è sempre più difficile, su qualunque strumento. L’unico che si salva, è forse Google, ma solo per la sua intrinseca funzione: le persone che fanno una ricerca sul Big G, SANNO GIA’ che cosa vogliono. Devono solo trovare la soluzione migliore.

Al contrario, social e newsletter hanno proprio il compito di catturare l’attenzione, di colpire chi non ha – o almeno non in quel preciso momento – una particolare esigenza verso quello che è il tuo prodotto. Di solito siamo sui social per “passare il tempo”, per distrarci – APPUNTO! – e non di certo per cercare l’ultima crema viso del momento. Semmai, quella la cerchiamo su Google, su Amazon o sul nostro e-commerce di fiducia.

Stessa cosa per le newsletter. Ne riceviamo tantissime ogni giorno, molte nemmeno le apriamo. Altre, le cestiniamo direttamente.

E allora come fare per riuscire a coinvolgere gli utenti, per fare in modo che durante lo scrolling si blocchino un momento, ci dedichino anche solo qualche secondo o aprano la nostra bellissima newsletter?

La risposta sta nella creatività, e ovviamente, nella strategia. Senza degli obiettivi e un percorso da seguire, andremmo allo sbando e non potremmo nemmeno monitorare i risultati. Quindi:

✅ Prima: target e obiettivi

✅ Poi: creazione e pianificazione contenuti

✅ Ancora dopo: misurare, misurare, misurare i risultati!

Ma quali sono questi contenuti originali?

👉 Le immagini. Le immagini sono l’Ape Regina, l’Elisabetta I, la Chiara Ferragni della situazione. Il nostro cervello processa molto più facilmente un’immagine, rispetto a un testo. L’immagine non richiede un particolare ragionamento, un testo sì, e anche parecchio. Scegli delle foto che evochino l’emozione a cui è collegato il tuo prodotto. Se hai un hotel vista mare, la foto di una camera con la finestra aperta sulla spiaggia è sicuramente una scelta azzeccata.

👉 I testi. Brevi, d’impatto, chiari. Per un post commerciale da sponsorizzare, meglio scegliere un linguaggio più diretto possibile, mentre per il feed prediligi parole più evocative – che supportino l’immagine – e usa sapientemente le emoji e gli spazi, per dare aria al testo e guidare il lettore.

👉 I video. Pensa alle storie e ai reel su Instagram: siamo sempre più divoratori di immagini in movimento e sempre più brevi. Per un’attività che vuole crescere, questi strumenti diventano quindi imprescindibili per avere successo.

👉 Manine e freccine. Sì, hai capito bene: gif e sticker sono di vitale importanza per sottolineare il contenuto, danno colore e guidano lo sguardo nei punti giusti.

👉 How-to-post. I classici contenuti consiglio. Facciamo un esempio: fai corsi di fitness online e devi creare una rubrica da condividere sui social. Perché non creare dei post – da pubblicare con cadenza settimanale – in cui dai consigli su come eseguire bene gli esercizi o cosa mangiare prima degli allenamenti?

👉 Elenchi. Funzionano molto perché sono veloci da leggere e vanno direttamente al succo, ovvero a quello che interessa l’utente.

👉 Statistiche e numeri. Anche numeri e percentuali catturano l’attenzione. Si differenziano dal resto del testo e danno l’idea di “conferma” di una data affermazione. Se creo un post con scritto “Come aumentare il tasso di apertura delle tue newsletter del 33%”, ho molta più probabilità di essere cliccato rispetto a un testo più generico.

👉 Recensioni. Online, la maggior parte delle persone prende decisioni dopo aver letto le recensioni degli altri utenti. Quindi, occhio alla tua web reputation e soprattutto, se hai tante recensioni positive, condividile! Se hai un rapporto confidenziale con i tuoi clienti, pubblica le loro foto, i video, sii creativo: spesso la spontaneità ripaga molto di più di un post studiato per ore.

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