commenti negativi su facebook
Commenti negativi su Facebook: ecco come gestirli

I social sono una grande opportunità per le aziende, ma spesso si rivelano anche una pericolosa arma a doppio taglio. Molte volte, infatti, anche se il tuo è un post semplice che non vuole creare polemica o un articolo che hai pubblicato sul tuo blog, compare qualche commento negativo, anche piuttosto fastidioso.

Come comportarsi in questi casi?

Le possibilità sono diverse: puoi rispondere, cancellare, nascondere il commento oppure eliminare il post. Ognuna di queste azioni, però, porta con sé delle conseguenze più o meno piacevoli. Vediamole insieme.

Se decidi di rispondere, ricordati che la prima cosa da fare è mantenere la calma. So quanto possa far arrabbiare ricevere dei commenti negativi riguardo il proprio lavoro, soprattutto quando questi commenti contengono delle offese anche piuttosto esplicite o addirittura degli insulti.

Se hai davanti una critica sana, l’utente ha mosso un dubbio o ha espresso la propria opinione contraria – senza offese – aprire un dialogo costruttivo e intelligente è indubbiamente la cosa migliore da fare.

L’unico problema è che non sai mai chi troverai dall’altra parte dello schermo e anche una piccola sciocchezza potrebbe degenerare e diventare in breve tempo più o meno virale. Quindi, occhio! Nel caso in cui decidessi di rispondere, dovresti optare per un commento neutro e che miri a chiudere il discorso. Insomma, devi mettere un punto.

Nel caso in cui i commenti siano numerosi e contengano polemiche dirette, la cosa che ti consiglio di fare è quella di nasconderli. In questo modo saranno visibili solo agli utenti che li hanno scritti e ai loro amici, ma non ai tuoi follower.

In sostanza, è una via di mezzo tra la risposta diretta e la cancellazione del commento ed è utile se si vogliono evitare incomprensioni o polemiche indesiderate. Fai comunque sempre attenzione perché stai nascondendo qualcosa… e ricordati che esistono gli screenshot!

Se invece vuoi eliminare il commento, ricordati di farlo solo quando viene violata la decenza con insulti, offese blasfeme e così via. In caso contrario, rischieresti di comunicare agli utenti che non ami chi la pensa diversamente da te e che hai qualcosa da nascondere. E sarebbe un pessimo segnale.

L’ultima arma a disposizione è quella di cancellare l’intero post. Questa, in realtà, è l’azione più rischiosa perché – screenshot a parte – equivale un po’ ad ammettere la gaffe, con conseguenze spesso disastrose. Quindi, a meno che tu non sia proprio disperato, valuta bene se è il caso di procedere in questo modo.

Il più delle volte, rispondere in modo educato ma con tenacia e assertività, mostrerà che sei in grado di gestire le situazioni critiche. Del resto, non tutti possono essere d’accordo con quello che scrivi o pensi. L’importante è saper distinguere tra chi muove una critica perché la pensa diversamente da te e chi – e sono tantissimi – pubblica un commento negativo con l’unico obiettivo di creare vuote polemiche.

In questo ultimo caso – soprattutto se il commento c’entra poco o nulla con il post, è un attacco personale o contiene insulti e volgarità – non esitare un momento: nascondi il commento e segnalalo, in modo che il team di Facebook dedicato possa valutare di bannare l’utente o prendere altre iniziative.

Non dico che sia semplice, non a caso di questa attività di gestione dei commenti negativi si occupa il community manager, una sorta di figura di customer care in ambito social.

La tua pagina riceve spesso commenti negativi? Contatta il nostro team per ottenere una consulenza sulla tua attività!

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instagram per ristoranti
Instagram per ristoranti: la guida per aumentare le prenotazioni

Quante volte ti succede che scrollando tra post e stories, ti imbatti in una bella foto di una ricetta succulenta e senti lo stomaco brontolare e le ghiandole salivari improvvisamente attivarsi? Con una fame improvvisa ti ritrovi a cliccare sul geotag per capire chi ha preparato quella delizia e scopri che è il piatto di un ristorante nelle vicinanze. A quel punto il passo è breve: andiamo a cena?

E’ così che funziona oggi: Instagram è uno strumento importantissimo per tutte le attività, ma per i ristoranti lo è ancora di più. Ricalca un po’ il caro e vecchio passaparola, magari un tuo amico ha condiviso una storia con la sua cena galante e ha taggato il locale. E si sa, la maggior parte delle prenotazioni avviene su consiglio degli altri utenti.

La prima cosa da fare, quindi, è quella di curare la tua reputazione online. Controlla sempre le recensioni, rispondi tempestivamente e pubblica sui social: la tua immagine – ovviamente a supporto della qualità – è la tua carta vincente.

Ora entriamo su Instagram. Probabilmente hai già un profilo, quindi controlla che sia efficace e che rispetti questi punti:

  • usa il logo del tuo ristorante come immagine profilo, fai in modo che sia centrata e nitida (il formato migliore è il .png o il .pdf)
  • imposta bene la bio, fai un elenco dei tuoi punti forti e inserisci un paio di hashtag per aumentare la visibilità
  • inserisci la città e il link alla pagina del sito dove gli utenti possono prenotare un tavolo
  • passa a un account aziendale con cui potrai avere accesso alle statistiche (il passaggio è gratuito, ti basta andare in impostazioni account)

A questo punto iniziamo a pubblicare. Stiliamo un piano editoriale in cui sceglieremo il tono di voce, la tipologia di contenuti e la strategia generale da seguire. Il consiglio è quello di pubblicare almeno 3 o 4 post alla settimana e di sfruttare molto storie e reel. Facciamo un esempio. Pubblicheremo 3 contenuti fissi che potrebbero essere: un piatto il lunedì, curiosità sui piatti o gli ingredienti il mercoledì, preparazione piatti il venerdì.

Oltre a questi post, che si ripeteranno ogni settimana, pubblicheremo storie che mostreranno i retroscena più quotidiani, dei video dello staff mentre lavora, la pizza che cuoce nel forno o la pasta che bolle in pentola. L’importante è seguire un piano e fare in modo che tutti i contenuti siano coerenti con il nostro tono di comunicazione.

A seconda dell’attività che hai, sceglieremo un tono simpatico o formale e pubblicheremo delle foto che richiamino sempre gli stessi colori: quelli del tuo brand.

Ricordati di pubblicare in orari ideali per scatenare la fame – o la voglia di dolce – quindi pubblica dalle 11 alle 13 o dalle 18 alle 20.

Non dimenticare le giornate mondiali. Ci sono diversi calendari online, dove puoi consultare e aggiornarti: vuoi non pubblicare niente per il #NutellaDay?

Una volta che hai i contenuti, è ora di pensare agli hashtag. Non esagerare e sceglili con cura. Tagga sempre la tua città, usa il geotag nelle storie e prediligi hashtag con ricerche medie per avere più possibilità di finire nella sezione esplora.

Una delle cose più importanti sui social è stimolare l’interazione. I tuoi obiettivi sono portare persone nel ristorante e fidelizzare quelle che già ti conoscono. Come fare? Crea coinvolgimento tra gli utenti, usa piccoli quiz, giochi e concorsi a premi, fai degli sconti o dei menu a sorpresa: rafforzerai il tuo brand e aumenterai visibilità e – di conseguenza – le prenotazioni.

Sfrutta le novità. Se stai inserendo un nuovo piatto nel menu, pubblica un post dove dai qualche indizio e chiedi ai tuoi follower di indovinare di cosa si tratta. Il fortunato potrebbe essere il primo ad assaggiarlo, magari offerto dalla casa!

Sono tutti piccoli trucchi che ti permetteranno di generare curiosità, interesse e di creare attorno al tuo brand, una communitiy di persone che si amplierà sempre di più.

Vuoi qualche consiglio in più per impostare la tua strategia o il piano editoriale per i social media? Niente paura, scrivi al nostro team e chiedi una consulenza sulla tua attività!

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instagram storie
Storie Instagram: i trucchi per renderle coinvolgenti

Le storie Instagram sono ormai la regola per chiunque abbia un’attività. Sono immediate, simpatiche e rivelano il lato più umano e quotidiano delle attività, che prima si nascondevano dietro pubblicità patinate, impeccabili e tirate a lucido.

La cosa bella dei social come Instagram, è che basta uno smartphone e il gioco è fatto: si può iniziare a postare e condividere storie sul proprio profilo o su quello della propria attività. Le storie durano 24 ore, ma hanno il pregio di poter essere raccolte nelle cartelle in evidenza, proprio sotto le informazioni del profilo.

Utilissime, le storie Instagram in evidenza sono perfette per creare dei mini racconti, delle cornici narrative in cui pubblicare contenuti che rispecchino i punti forti del tuo business.

Se hai un negozio di abbigliamento per bimbi, potrebbe essere utile creare una cartella con gli ultimi arrivi, con la collezione autunno/inverno o suddivise tra bimbi e bimbe. Carina anche l’idea di inserire una cartella idee regalo o, se vendi anche online tramite il tuo sito e-commerce, potresti creare delle storie in cui spieghi come funzionano spedizioni e resi.

L’obiettivo è quello di creare delle piccole vetrine facilmente fruibili e che mostrino il lato vero e autentico della tua attività.

Ma condividere delle storie non si tramuta automaticamente in nuovi follower e like. Per questo abbiamo raccolto qui qualche consiglio pratico e qualche trucchetto per aiutarti a creare storie Instagram più coinvolgenti e interessanti. Scopriamoli insieme!

1. Foto vs Video

Per prima cosa chiariamo: le storie sono nate per raccontare qualcosa di quotidiano, dei retroscena. Ed è proprio il video che si presta maggiormente a questo tipo di obiettivo. Condividere delle semplici foto può andare bene, ma considera che per quello ci sono già i post del feed, mentre le storie nascono per essere uno strumento in più, immediato e poco “elaborato”.

Via libera quindi a brevi video, anche di qualche secondo, che mostrano un momento particolare, un evento, una gaffe divertente.

Se invece hai poco tempo e preferisci il caro formato .jpg, fai attenzione alla fotocamera e alla resa della foto. Illuminazione, ritaglio, messa a fuoco: cose semplici ma che catturano l’attenzione, perché hai una manciata di secondi per colpire l’utente.

2. Gif e Sticker: uso e abuso

Sai che puoi bloccare uno sticker in un preciso momento del tuo video? Si chiama “motion pinning” e ti permette di incollare uno sticker o una gif su un punto preciso e di mantenerlo nello stesso posto. Pensa ad un video in cui balli il cha-cha-cha con una corona in testa che ti rimane attaccata, spostandosi insieme a te. Come si fa? Scegli il tuo adesivo, inseriscilo nel video e tienilo premuto. Comparirà una barra di scorrimento in cui sceglierai dove attaccare la corona e, quando avrai deciso, clicca “fissa in alto”, gustandoti poi il risultato.

Ovviamente, questo non significa riempire la tua storia di personaggi animati. Scegli sempre quelle più coerenti con il contenuto della tua storia, con i colori e il messaggio che stai mandando a chi ti segue. Sono piccoli dettagli che però – molto spesso – fanno la differenza, perché sono simpatiche, catturano lo sguardo e fanno sorridere. Quindi… usale bene nelle tue storie Instagram!

3. Effetti

Avrai sicuramente visto quel cerchio giallo con una forma al centro e gli utenti che cercano di seguire il contorno, prima che il tempo finisca. Ispirato a uno dei giochi della famosissima serie Netflix Squid Game, questo effetto è stato usato e riusato da tantissimi utenti, con musica inquietante annessa.

Ecco, gli effetti piacciono, e anche tanto! Ce ne sono tantissimi e ogni giorno se ne aggiungono di nuovi. Il segreto è seguire le ultime novità e le tendenze – e qui bisogna essere multitasking perché le novità possono riguardare qualsiasi settore – e affidarsi alla creatività.

Un altro effetto che piace molto è sicuramente il “rewind”, che permette di riavvolgere il video al contrario. Per esempio: togliti il cappello lanciandolo davanti a te, mentre qualcuno ti riprende di fronte. Con l’effetto “rewind” sembrerà che il cappello sia lanciato sulla tua testa come per magia.

4. Coinvolgi i tuoi follower

Prima abbiamo parlato di piccole vetrine online, ma le storie Instagram sono anche un modo per creare interazione e interesse tra i tuoi follower. Usa i sondaggi, gli sticker con le domande e i countdown: oltre a creare interazione, potrai scoprire preferenze e gusti dei tuoi follower.

Inoltre, ricordati sempre di taggare il luogo della tua attività e di usare gli hashtag giusti, che aumenteranno le opportunità di finire in esplora.

5. Please don’t stop the music!

Fai una prova. Guarda un video, prima senza audio e poi con. Noterai che l’effetto è COMPLETAMENTE diverso. La musica – o le parole – hanno un potere di condizionamento enorme e sono in grado di coinvolgere le nostre emozioni, al pari delle immagini.

Quando pubblichi una storia, hai a disposizione un’infinità di canzoni, effetti, brevi dialoghi di film famosi… Fanne buon uso e vedrai che i tuoi follower apprezzeranno!

Hai bisogno di supporto per la gestione del tuo profilo Instagram? Vuoi creare storie originali? Scrivi al nostro team, sapremo guidarti nella definizione della strategia giusta per la tua attività!

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orario migliore per pubblicare sui social
L’orario migliore per pubblicare sui social? Scopri il tuo!

Non solo COSA scrivere sui social, ma anche QUANDO: in una strategia che si rispetti è bene pensare anche all’orario in cui programmare o pubblicare i tuoi post. E’ un fatto di probabilità: l’algoritmo dei social media analizza, controlla, premia o punisce in base a tanti fattori. Alcuni di questi sono l’orario di pubblicazione, la qualità del contenuto pubblicato e – ovviamente – l’interesse che è in grado di generare negli utenti.

Immagina una grande arena nell’antica Roma: pollice su vuol dire salvezza, pollice giù vuol dire che sei fregato. Ecco, i tuoi post sono come dei piccoli gladiatori nel grande anfiteatro del web e l’algoritmo, insieme agli utenti, decreteranno se ricoprirli di gloria o abbandonarli all’oblio.

Quindi, se vuoi che i tuoi post emergano dal grande affollamento di contenuti sui social e catturino l’interesse delle persone, devi tenere in considerazione anche l’orario in cui deciderai di pubblicarli. E’ vero che ormai controlliamo i social 24 ore al giorno, ma ci sono alcune fasce orarie in cui la maggior parte di noi è più attiva. Prendiamo in considerazione i due social più utilizzati al mondo e scopriamo insieme quando dovresti pubblicare.

L’orario migliore per pubblicare su Facebook

Facebook è il social network più famoso al mondo con 2,80 miliardi di utenti attivi al mese e il 59% di tutti gli utenti di internet. Immagina quanti contenuti.

A seconda del tuo settore di riferimento, ci sono alcuni giorni della settimana e orari precisi in cui hai più probabilità che i tuoi post vengano visti nel feed. So che pensi “nel weekend ci sono più persone a casa quindi c’è più probabilità che passino più tempo sui social”… SBAGLIATO! Sono giorni come il martedì, il mercoledì e il venerdì quelli migliori per pubblicare, mentre la fascia oraria migliore è quella tra le 9 e le 13. Il giorno peggiore? Il sabato! 

Poi ovviamente dipende anche dal settore e dal tipo di contenuto che vuoi pubblicare. Se hai un ristorante, meglio pubblicare in orari vicini ai pasti, ad esempio dalle 11.30 in poi. Vuoi qualche consiglio per la tua pagina Facebook? Leggi qui 👉 come gestire una pagina Facebook di successo.

L’orario migliore per pubblicare su Instagram

Instagram ha dei contenuti diversi rispetto a Facebook, quindi cambiano anche gli orari migliori per pubblicare. Sia i post del feed che le storie e i Reel hanno una fruizione molto veloce, più instantanea e legata al quotidiano e spesso, riuscire a inserire un contenuto più “commerciale”, per un profilo aziendale non è per niente facile.

Se pubblichi regolarmente, ti conviene farlo in tarda mattinata, dalle 11 in poi e sempre in mezzo alla settimana: via libera per il martedì e stop per la domenica.

Non dimenticare di controllare sempre nella sezione analytics del tuo profilo: lì puoi trovare dei dati aggiornati sull’attività dei TUOI follower e aggiustare così la tua strategia.

Hai qualche domanda per gestire al meglio i tuoi social media? Contatta il team di Luxor, costruiremo insieme un progetto su misura della tua attività.

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come presentare la propria azienda
Pagina chi siamo: ecco il modo migliore di presentare la propria azienda

Presentare la propria azienda: come fare colpo sui potenziali clienti

 

Stai pensando al tuo nuovo sito web. Bello, veloce, con dei titoli accattivanti, magari con decine di sottopagine dedicate ai prodotti o a quanto tu e il tuo staff siete bravi a risolvere eventuali problemi. E la pagina chi siamo? “Nah… non la legge nessuno, se proprio vogliamo, buttiamo giù due righe per spiegare cosa facciamo e basta”.

Lasciamelo dire: non c’è cosa più sbagliata. Se c’è una cosa, infatti, che i potenziali clienti – e soprattutto chi non ti conosce – guarda sul tuo sito web, è la pagina chi siamo.

Lo sai che è una delle prime pagine più visualizzate?

Sì, perché a meno che la tua non sia la Coca Cola o la Walt Disney Pictures, non tutti ti conoscono e la prima cosa, quella più naturale, è quella di andare a leggere chi sei, cosa fai e cosa pensano gli altri di te.

Quindi, è importante dare un’immagine positiva di sé, coerente e che sia in grado di colpire l’attenzione di chi ti legge.

Evita il tono freddo o troppo formale: racconta qualcosa che renda unica la tua attività, qualcosa che ti differenzi rispetto ai competitor. Il segreto è quello di presentare una proposta di valore unica, che metta in luce alcuni aspetti particolari.

Puoi raccontare della scelta di utilizzare, per i tuoi prodotti, materiali derivanti da fonti rinnovabili, sottolineare la lavorazione a mano o il fatto di offrire un servizio particolare che gli altri non hanno.

Inserisci la tua foto o – se hai un’azienda – quella del tuo team di lavoro: se “ci metti la faccia” investi in fiducia e credibilità. Scegli delle immagini in cui sorridono o anche una foto di gruppo, scrivi i nomi ed elenca le posizioni ricoperte: diminuirai la distanza con i potenziali clienti e aumenterai la riconoscibilità e la brand awareness.

Inoltre, ricordati che non stai vendendo solo dei prodotti o servizi, stai proiettando un sogno, un modo di essere o vivere.

Mettiti nei panni di chi ti legge. Non scrivere “io ho fatto questo”, “noi facciamo così” etc. A nessuno interessa il tuo curriculum vitae. Storytelling: è questo che serve.

Raccontare il tuo brand ti permette di aumentare le conversioni fino all’8% e ti aiuta a fidelizzare i tuoi clienti.

Quindi – ti chiederai – cosa devo scrivere in questa famosa pagina chi siamo? 👇

Prima di tutto un bel titolo accompagnato da un sottotitolo. Non scrivere il classico chi siamo o cosa facciamo. Estrapola uno o due concetti che rendono unica la tua attività e riprendili anche nel testo. Fai una breve presentazione – nessuno legge più i testi troppo lunghi – e crea degli elementi grafici o delle icone dove scrivere alcuni dei punti forti della tua attività.

Non dimenticare le immagini. Puoi utilizzare un banner con delle foto o un video che sottolineino il valore delle tue scelte, mostrino le fasi di lavorazione o il prodotto finito e “vissuto”. Tutto dipende dal tipo di business che hai, dalla strategia e da come comunichi. Ricordati che tra i vari canali e strumenti ci deve essere coerenza: il tono di voce è solo e unicamente UNO.

Altra cosa che puoi, anzi, devi inserire: la call to action. Invita le persone ad acquistare i tuoi prodotti, ad iscriversi alla tua newsletter o a seguirti sui social media, a seconda dei tuoi obiettivi.

Sappi che non puoi fare un sito senza la pagina chi siamo. Se hai bisogno di una consulenza contatta il team di Luxor, costruiremo insieme un progetto su misura della tua attività.

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come si fa un reel su instagram
Come si fa un Reel su Instagram: tips e tendenze

Ecco come si fa un Reel su Instagram

Avrai sentito parlare di Reel, anzi, ti sarai anche capovolto dalle risate facendo swipe up tra cani e gatti che si comportano in modo buffo, cambi d’abito alla velocità della luce e facce che si trasformano in unicorni. , hai capito bene, e la cosa che fa più ridere sono le espressioni dei bimbi che vedono i genitori trasformarsi.

Ma se hai un’attività, non è così immediato creare dei contenuti efficaci e coerenti con la tua immagine. Per questo abbiamo raccolto qui, qualche consiglio su come si fa un Reel su Instagram. 👇

Vai sul profilo Instagram della tua attività, clicca sul + e seleziona “Reel”. Puoi caricare dei video dalla galleria oppure registrare direttamente. Il segreto sta in un montaggio molto veloce, aggiungendo più video uno dopo l’altro, magari aumentando la velocità e giocando con gli effetti speciali, le musiche e le note audio.

Se carichi dei video dalla galleria del tuo Smartphone, puoi modificarli come preferisci, tagliarli, dividerli e così via: la creatività è una cosa imprescindibile per creare un Reel su Instagram.

Se invece ami i contenuti più instant, puoi accendere la videocamera e registrare direttamente: ci sono tantissimi effetti speciali che trasformano il tuo viso, cambiano i colori, lo sfondo etc: non c’è limite alla fantasia!

Ma arriviamo al succo. Un Reel molto utilizzato è quello del prima e dopo. Molto in voga sia nel settore del food che degli e-commerce, si tratta di mostrare, ad esempio, prima gli ingredienti di una ricetta e poi il risultato ottenuto. Ovviamente, tutto molto veloce e con l’effetto: ET VOILA’!

Anche cambiare outfit va molto di moda. Indossare un vestito rosso, piegarsi in avanti, rialzarsi e poof: ora indossi un abito blu e le scarpe bianche. E sai come si fa? Accostando due video uno dopo l’altro, e unendoli nell’esatto momento in cui il soggetto si trova più o meno nella stessa posizione. Facile, vero?

Un altro Reel che ottiene molte visualizzazioni è quello che mostra le fasi di realizzazione di un prodotto. Se hai una gioielleria, ad esempio, puoi fare dei brevi video che ritraggono diversi momenti della produzione e della lavorazione di un gioiello particolare e accostarli uno dopo l’altro, magari con una canzone che ne esalti i movimenti. In questo modo mostrerai dei retroscena del tuo lavoro e renderai l’utente partecipe, creando un legame più stretto con il brand.

Se invece stai per lanciare un nuovo prodotto… beh, non c’è miglior modo che annunciarlo con un Reel! Fai delle inquadrature particolari che mostrino solo alcuni lati, senza svelare troppo, ovviamente, e crea un conto alla rovescia – conosci la canzone the final countdown degli Europe?

Dai dei consigli. Non preoccuparti. Non c’è bisogno di fare lunghi monologhi davanti alla telecamera. Ricorda che i Reel durano pochi secondi, quindi puoi mostrare semplicemente alcune cose e aggiungere dei sottotitoli. Ovviamente parliamo di cose semplici, per le cose complesse esistono altri strumenti, come i blog e i tutorial.

Per il fatto di essere molto immediati e, anche molto veloci, i Reel sono un contenuto perfetto per colpire l’attenzione di potenziali clienti. Le persone, in qualsiasi momento della giornata in cui vogliono rilassarsi, cliccano sulla simpatica iconcina dei Reel e iniziano a guardare, oppure fanno una ricerca nella sezione esplora e guardano i reel – e i post – sugli argomenti che a loro interessano di più. Ma la caratteristica dei Reel rimane quella: essere una finestra sulla vita reale delle persone, in particolare sui momenti buffi e spensierati.

Del resto, ammettiamolo. Anche noi stiamo sui social per divertirci o rilassarci. Di certo non siamo lì per cercare prodotti o guardare la pubblicità delle aziende. E proprio per questo, chi ha un’attività e vuole sfruttare i social, deve creare contenuti che si mimetizzino nel feed, che umanizzino il brand e ne facciano vedere i lati più quotidiani.

Quindi, è ora di mettersi alla prova! Se poi hai bisogno di un aiuto, ci siamo noi! 😉 Un team giovane e dinamico, super aggiornato e soprattutto, SUPER MOTIVATO! ☺️

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