commenti negativi su facebook
Commenti negativi su Facebook: ecco come gestirli

I social sono una grande opportunità per le aziende, ma spesso si rivelano anche una pericolosa arma a doppio taglio. Molte volte, infatti, anche se il tuo è un post semplice che non vuole creare polemica o un articolo che hai pubblicato sul tuo blog, compare qualche commento negativo, anche piuttosto fastidioso.

Come comportarsi in questi casi?

Le possibilità sono diverse: puoi rispondere, cancellare, nascondere il commento oppure eliminare il post. Ognuna di queste azioni, però, porta con sé delle conseguenze più o meno piacevoli. Vediamole insieme.

Se decidi di rispondere, ricordati che la prima cosa da fare è mantenere la calma. So quanto possa far arrabbiare ricevere dei commenti negativi riguardo il proprio lavoro, soprattutto quando questi commenti contengono delle offese anche piuttosto esplicite o addirittura degli insulti.

Se hai davanti una critica sana, l’utente ha mosso un dubbio o ha espresso la propria opinione contraria – senza offese – aprire un dialogo costruttivo e intelligente è indubbiamente la cosa migliore da fare.

L’unico problema è che non sai mai chi troverai dall’altra parte dello schermo e anche una piccola sciocchezza potrebbe degenerare e diventare in breve tempo più o meno virale. Quindi, occhio! Nel caso in cui decidessi di rispondere, dovresti optare per un commento neutro e che miri a chiudere il discorso. Insomma, devi mettere un punto.

Nel caso in cui i commenti siano numerosi e contengano polemiche dirette, la cosa che ti consiglio di fare è quella di nasconderli. In questo modo saranno visibili solo agli utenti che li hanno scritti e ai loro amici, ma non ai tuoi follower.

In sostanza, è una via di mezzo tra la risposta diretta e la cancellazione del commento ed è utile se si vogliono evitare incomprensioni o polemiche indesiderate. Fai comunque sempre attenzione perché stai nascondendo qualcosa… e ricordati che esistono gli screenshot!

Se invece vuoi eliminare il commento, ricordati di farlo solo quando viene violata la decenza con insulti, offese blasfeme e così via. In caso contrario, rischieresti di comunicare agli utenti che non ami chi la pensa diversamente da te e che hai qualcosa da nascondere. E sarebbe un pessimo segnale.

L’ultima arma a disposizione è quella di cancellare l’intero post. Questa, in realtà, è l’azione più rischiosa perché – screenshot a parte – equivale un po’ ad ammettere la gaffe, con conseguenze spesso disastrose. Quindi, a meno che tu non sia proprio disperato, valuta bene se è il caso di procedere in questo modo.

Il più delle volte, rispondere in modo educato ma con tenacia e assertività, mostrerà che sei in grado di gestire le situazioni critiche. Del resto, non tutti possono essere d’accordo con quello che scrivi o pensi. L’importante è saper distinguere tra chi muove una critica perché la pensa diversamente da te e chi – e sono tantissimi – pubblica un commento negativo con l’unico obiettivo di creare vuote polemiche.

In questo ultimo caso – soprattutto se il commento c’entra poco o nulla con il post, è un attacco personale o contiene insulti e volgarità – non esitare un momento: nascondi il commento e segnalalo, in modo che il team di Facebook dedicato possa valutare di bannare l’utente o prendere altre iniziative.

Non dico che sia semplice, non a caso di questa attività di gestione dei commenti negativi si occupa il community manager, una sorta di figura di customer care in ambito social.

La tua pagina riceve spesso commenti negativi? Contatta il nostro team per ottenere una consulenza sulla tua attività!

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instagram per ristoranti
Instagram per ristoranti: la guida per aumentare le prenotazioni

Quante volte ti succede che scrollando tra post e stories, ti imbatti in una bella foto di una ricetta succulenta e senti lo stomaco brontolare e le ghiandole salivari improvvisamente attivarsi? Con una fame improvvisa ti ritrovi a cliccare sul geotag per capire chi ha preparato quella delizia e scopri che è il piatto di un ristorante nelle vicinanze. A quel punto il passo è breve: andiamo a cena?

E’ così che funziona oggi: Instagram è uno strumento importantissimo per tutte le attività, ma per i ristoranti lo è ancora di più. Ricalca un po’ il caro e vecchio passaparola, magari un tuo amico ha condiviso una storia con la sua cena galante e ha taggato il locale. E si sa, la maggior parte delle prenotazioni avviene su consiglio degli altri utenti.

La prima cosa da fare, quindi, è quella di curare la tua reputazione online. Controlla sempre le recensioni, rispondi tempestivamente e pubblica sui social: la tua immagine – ovviamente a supporto della qualità – è la tua carta vincente.

Ora entriamo su Instagram. Probabilmente hai già un profilo, quindi controlla che sia efficace e che rispetti questi punti:

  • usa il logo del tuo ristorante come immagine profilo, fai in modo che sia centrata e nitida (il formato migliore è il .png o il .pdf)
  • imposta bene la bio, fai un elenco dei tuoi punti forti e inserisci un paio di hashtag per aumentare la visibilità
  • inserisci la città e il link alla pagina del sito dove gli utenti possono prenotare un tavolo
  • passa a un account aziendale con cui potrai avere accesso alle statistiche (il passaggio è gratuito, ti basta andare in impostazioni account)

A questo punto iniziamo a pubblicare. Stiliamo un piano editoriale in cui sceglieremo il tono di voce, la tipologia di contenuti e la strategia generale da seguire. Il consiglio è quello di pubblicare almeno 3 o 4 post alla settimana e di sfruttare molto storie e reel. Facciamo un esempio. Pubblicheremo 3 contenuti fissi che potrebbero essere: un piatto il lunedì, curiosità sui piatti o gli ingredienti il mercoledì, preparazione piatti il venerdì.

Oltre a questi post, che si ripeteranno ogni settimana, pubblicheremo storie che mostreranno i retroscena più quotidiani, dei video dello staff mentre lavora, la pizza che cuoce nel forno o la pasta che bolle in pentola. L’importante è seguire un piano e fare in modo che tutti i contenuti siano coerenti con il nostro tono di comunicazione.

A seconda dell’attività che hai, sceglieremo un tono simpatico o formale e pubblicheremo delle foto che richiamino sempre gli stessi colori: quelli del tuo brand.

Ricordati di pubblicare in orari ideali per scatenare la fame – o la voglia di dolce – quindi pubblica dalle 11 alle 13 o dalle 18 alle 20.

Non dimenticare le giornate mondiali. Ci sono diversi calendari online, dove puoi consultare e aggiornarti: vuoi non pubblicare niente per il #NutellaDay?

Una volta che hai i contenuti, è ora di pensare agli hashtag. Non esagerare e sceglili con cura. Tagga sempre la tua città, usa il geotag nelle storie e prediligi hashtag con ricerche medie per avere più possibilità di finire nella sezione esplora.

Una delle cose più importanti sui social è stimolare l’interazione. I tuoi obiettivi sono portare persone nel ristorante e fidelizzare quelle che già ti conoscono. Come fare? Crea coinvolgimento tra gli utenti, usa piccoli quiz, giochi e concorsi a premi, fai degli sconti o dei menu a sorpresa: rafforzerai il tuo brand e aumenterai visibilità e – di conseguenza – le prenotazioni.

Sfrutta le novità. Se stai inserendo un nuovo piatto nel menu, pubblica un post dove dai qualche indizio e chiedi ai tuoi follower di indovinare di cosa si tratta. Il fortunato potrebbe essere il primo ad assaggiarlo, magari offerto dalla casa!

Sono tutti piccoli trucchi che ti permetteranno di generare curiosità, interesse e di creare attorno al tuo brand, una communitiy di persone che si amplierà sempre di più.

Vuoi qualche consiglio in più per impostare la tua strategia o il piano editoriale per i social media? Niente paura, scrivi al nostro team e chiedi una consulenza sulla tua attività!

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Black Friday: trucchi e consigli pratici per vendere di più

E’ uno dei periodi più caldi – e preziosi – dell’anno, ormai il Black Friday fa parte della nostra cultura già da qualche anno. I negozi si armano di sconti, le vetrine si riempiono di cartelloni e sul web non si parla d’altro: anche se cerchi di resistere, è inevitabile approfittare di qualche occasione!

Ma non è così SCONTATO che lo SCONTO in sé ti faccia vendere, e tanto. Anzi. La competizione è fortissima e per emergere e farsi notare bisogna dar sfogo alla creatività e dar via alla strategie più disparate, non dimenticando nessuno strumento.

Vediamo insieme alcuni tips a cui non puoi rinunciare per fare il pieno di vendite e conversioni durante il Black Friday.

Fai offerte accattivanti e vai dritto al sodo

Puoi promuovere i classici sconti in percentuale su tutto il catalogo, oppure puoi creare offerte bundle (3×2; 2×1; buy more save more; 20% subito + 10% sul prossimo acquisto; etc.). Usa testi brevi e chiari, metti in evidenza l’offerta e gioca con i font, i colori e le grafiche, in modo da attirare l’attenzione degli utenti.

Punta a chi già ti conosce

Se pensavi di generare nuovi lead per la tua attività, questo non è il momento adatto. Al contrario, questo è il periodo più prezioso per raccogliere quello che si è seminato, andando a riattivare l’interesse in chi già conosce il tuo brand o i tuoi prodotti e approfitta delle occasioni del venerdì nero.

Fai remarketing sui social media mostrando i tuoi annunci a chi ha interagito con la tua pagina, il tuo profilo, o con chi ha visitato il tuo sito web. Se qualcuno ha visto dei prodotti, ma era indeciso, adesso potrebbe decidere di procedere all’acquisto attirato proprio dal prezzo conveniente.

Gioca d’anticipo

Prima di tutto. Non preparare strategia e contenuti all’ultimo. Già alcuni mesi prima devi aver impostato la maggior parte delle attività e qualche settimana prima devi partire con le promozioni, magari dei saldi pre Black Friday o delle wish list. Ma puoi anche guardare avanti e sfruttare i saldi del Black Friday per promuovere gli acquisti per i regali natalizi. Molte persone, infatti, iniziano già a guardarsi intorno per arrivare pronte alle feste.

Sii Social

Abbiamo già parlato del remarketing, ma non affidarti a un solo canale e a una sola tattica. I social media sono perfetti per creare uno storytelling attorno alle offerte, per suscitare curiosità e creare aspettative. Pubblica dei post cadenzati in cui anticipi alcuni prodotti in saldo o spiega come funzioneranno gli sconti. Stessa cosa con le newsletter: prevedine almeno 2 o 3 e un recall a pochi giorni dalla scadenza.

Se hai uno shop su Facebook e Instagram, vai al catalogo e inserisci i prezzi barrati con lo sconto o crea un overlay visivo personalizzato, che richiami la promozione del momento.

Aggiorna il sito web

Il sito web è la tua vetrina principale, non trascurarlo! Soprattutto – ovviamente – se hai un e-commerce. Crea una pagina Black Friday con tutti i prodotti in saldo, metti ben in vista il prezzo scontato e crea delle grafiche accattivanti che attirino l’attenzione, come un pop-up che si apre sulla homepage del sito o un banner a tema con i principali prodotti in saldo.

Ricordati che per generare conversioni – e vendere – il percorso degli utenti non è così lineare come a volte tendiamo a pensare. Non basta mettere quel pop-up, ma quel pop-up deve far parte di una strategia più ampia e strutturata che abbracci i diversi strumenti che tutti noi utilizziamo ogni giorno.

Se saprai comunicare in maniera coerente su tutti gli strumenti, i risultati arriveranno e saranno anche molto soddisfacenti! 😉

Vuoi qualche consiglio in più per impostare al meglio la tua strategia di marketing? Scrivi al nostro team, sapremo guidarti nella definizione della strategia giusta per la tua attività!

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Come trovare clienti nella tua zona con il Local Marketing

Hai ragione, sembra di voler andare controcorrente: nell’era del web vuoi avere più clienti, ma non sul tuo e-commerce, bensì nel tuo negozio fisico. Ti assicuro che FAI BENISSIMO.

Nonostante la forte impennata di acquisti online dell’ultimo anno, infatti, le persone nei negozi ci vanno ancora, e amano farlo. Sai perché? Oltre alla qualità e all’unicità di certi prodotti, quello che fa la differenza è il rapporto umano.

Ciò non significa che sia facile portare nuovi clienti in negozio. I competitor online – è inevitabile – fanno sentire il loro peso, soprattutto in fatto di prezzi. E la situazione della pandemia di certo non aiuta.

Ma ci sono alcuni accorgimenti e alcune strategie che puoi adottare per aumentare gli affari del tuo shop. E hanno a che fare con il Local Marketing.

Cos’è? E’ una strategia di marketing rivolta a potenziali clienti che si trovano entro un certo raggio dalla posizione fisica del tuo negozio. Quindi, coinvolge tutti quegli strumenti che ti permettono di sfruttare la geolocalizzazione. Uno di questi sono i social media.

Attualmente il 37% degli utenti trovano ispirazione negli acquisti attraverso i canali social.

I social, infatti, permettono ai brand non solo di connettersi con i nuovi clienti, ma anche di creare e mantenere quelli esistenti, coinvolgendoli con attività e nuove promozioni. In base alla tipologia della tua attività e al tuo pubblico di riferimento, bisogna scegliere su quale – o quali- social investire.

I social più utilizzati sono Facebook e Instagram, ma oggi le possibilità sono davvero INFINITE. Non essere presenti su almeno uno di questi canali significa perdere una grossa opportunità. BADA BENE: utilizzare i social non significa che questo si tradurrà direttamente in vendite per il tuo negozio. Come ogni attività, richiede tempo e cura, e i risultati arriveranno.

Facciamo un esempio. Hai un negozio in centro di abbigliamento per bimbi. Vuoi ampliare la clientela e far conoscere il tuo negozio a un maggior numero di persone nei dintorni della tua attività. Facebook e Instagram sono sicuramente la scelta vincente.

Potresti impostare una strategia con dei contenuti mirati al tuo target di riferimento. Mamme e nonne della zona sono sicuramente un ottimo bersaglio. Come fare? Adatta lo stile della tua comunicazione, il linguaggio, le grafiche e fai attenzione – quando sponsorizzi i tuoi post o avvii le tue campagne di Social Advertising – all’impostazione del target.

Una delle cose più importanti sono i contenuti. Le persone sui social sono distratte e per riuscire a catturare la loro attenzione servono contenuti originali, curati ed efficaci.

Su Instagram è importante fare un buon uso di immagini e video, mentre su Facebook, anche il testo ha molta importanza. Qui trovi qualche consiglio per scrivere in maniera efficace e qui qualche consiglio per le tue storie di Instagram.

Oltre ai contenuti, è fondamentale taggare sempre il luogo. Utilizza il geo-tag nei tuoi post e nelle storie: in questo modo, quando gli utenti faranno clic su quel link di posizione, verranno portati a una pagina della mappa all’interno dell’app, che mostrerà loro esattamente dove si trova la tua attività.

Altro accorgimento è quello di utilizzare gli hashtag localizzati, che consentono alle persone nella tua zona di trovare i tuoi post e il tuo negozio direttamente nella sezione esplora.

Aiutati con la ricerca di Instagram per trovare hashtag che coprono la tua zona e se non ce ne sono, creane uno in base all’area che vuoi includere. Alcuni esempi? #igersriccione #riccionebeach #vialececcarini.

Su Facebook gli hashtag non hanno la stessa funzione, quindi il consiglio che ti do è quello di puntare soprattutto sul contenuto dei tuoi post. Scegli delle immagini originali e ben illuminate, usa un testo accattivante, inserisci qualche emoji per dare colore al testo e SOPRATTUTTO: stimola l’interazione.

Inserisci, nel tuo piano editoriale, dei post in cui fai delle domande agli utenti o dei piccoli quiz: più riuscirai a creare interesse verso i tuoi contenuti, più le persone ti seguiranno, più l’algoritmo di Facebook ti premierà in fatto di visualizzazioni e più trasformerai quegli utenti in nuovi clienti o in clienti affezionati al tuo negozio.

Un altro strumento a cui affidarti per la tua strategia di Local Marketing, è la vecchia Google My Business, che ora si chiama Profilo dell’attività su Google. Per intenderci, è quella scheda che compare sulla destra quando facciamo una ricerca su Google e che comprende una panoramica delle informazioni della tua attività, come numero di telefono, sito, indicazioni stradali e così via.

Non temere: basta impostarla una prima volta, dopo di ché dovrai solo controllare le recensioni che gli utenti ti lasciano. Non averla significa perdere un’opportunità importante, perché su quella scheda ci sono le indicazioni per raggiungere il tuo negozio, il numero di telefono e tutti i contatti che servono ai potenziali clienti per raggiungerti. Inoltre è completamente gratis.

Vuoi qualche consiglio in più per impostare al meglio la tua strategia di Local Marketing? Scrivi al nostro team, sapremo guidarti nella definizione della strategia giusta per la tua attività!

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contenuti di qualità
I contenuti di qualità che piacciono agli utenti

Siamo sempre di fretta, sempre più distratti e lo scrolling infinito è ormai diventato il nostro fedele compagno. Sul web, catturare l’attenzione degli utenti è sempre più difficile, su qualunque strumento. L’unico che si salva, è forse Google, ma solo per la sua intrinseca funzione: le persone che fanno una ricerca sul Big G, SANNO GIA’ che cosa vogliono. Devono solo trovare la soluzione migliore.

Al contrario, social e newsletter hanno proprio il compito di catturare l’attenzione, di colpire chi non ha – o almeno non in quel preciso momento – una particolare esigenza verso quello che è il tuo prodotto. Di solito siamo sui social per “passare il tempo”, per distrarci – APPUNTO! – e non di certo per cercare l’ultima crema viso del momento. Semmai, quella la cerchiamo su Google, su Amazon o sul nostro e-commerce di fiducia.

Stessa cosa per le newsletter. Ne riceviamo tantissime ogni giorno, molte nemmeno le apriamo. Altre, le cestiniamo direttamente.

E allora come fare per riuscire a coinvolgere gli utenti, per fare in modo che durante lo scrolling si blocchino un momento, ci dedichino anche solo qualche secondo o aprano la nostra bellissima newsletter?

La risposta sta nella creatività, e ovviamente, nella strategia. Senza degli obiettivi e un percorso da seguire, andremmo allo sbando e non potremmo nemmeno monitorare i risultati. Quindi:

✅ Prima: target e obiettivi

✅ Poi: creazione e pianificazione contenuti

✅ Ancora dopo: misurare, misurare, misurare i risultati!

Ma quali sono questi contenuti originali?

👉 Le immagini. Le immagini sono l’Ape Regina, l’Elisabetta I, la Chiara Ferragni della situazione. Il nostro cervello processa molto più facilmente un’immagine, rispetto a un testo. L’immagine non richiede un particolare ragionamento, un testo sì, e anche parecchio. Scegli delle foto che evochino l’emozione a cui è collegato il tuo prodotto. Se hai un hotel vista mare, la foto di una camera con la finestra aperta sulla spiaggia è sicuramente una scelta azzeccata.

👉 I testi. Brevi, d’impatto, chiari. Per un post commerciale da sponsorizzare, meglio scegliere un linguaggio più diretto possibile, mentre per il feed prediligi parole più evocative – che supportino l’immagine – e usa sapientemente le emoji e gli spazi, per dare aria al testo e guidare il lettore.

👉 I video. Pensa alle storie e ai reel su Instagram: siamo sempre più divoratori di immagini in movimento e sempre più brevi. Per un’attività che vuole crescere, questi strumenti diventano quindi imprescindibili per avere successo.

👉 Manine e freccine. Sì, hai capito bene: gif e sticker sono di vitale importanza per sottolineare il contenuto, danno colore e guidano lo sguardo nei punti giusti.

👉 How-to-post. I classici contenuti consiglio. Facciamo un esempio: fai corsi di fitness online e devi creare una rubrica da condividere sui social. Perché non creare dei post – da pubblicare con cadenza settimanale – in cui dai consigli su come eseguire bene gli esercizi o cosa mangiare prima degli allenamenti?

👉 Elenchi. Funzionano molto perché sono veloci da leggere e vanno direttamente al succo, ovvero a quello che interessa l’utente.

👉 Statistiche e numeri. Anche numeri e percentuali catturano l’attenzione. Si differenziano dal resto del testo e danno l’idea di “conferma” di una data affermazione. Se creo un post con scritto “Come aumentare il tasso di apertura delle tue newsletter del 33%”, ho molta più probabilità di essere cliccato rispetto a un testo più generico.

👉 Recensioni. Online, la maggior parte delle persone prende decisioni dopo aver letto le recensioni degli altri utenti. Quindi, occhio alla tua web reputation e soprattutto, se hai tante recensioni positive, condividile! Se hai un rapporto confidenziale con i tuoi clienti, pubblica le loro foto, i video, sii creativo: spesso la spontaneità ripaga molto di più di un post studiato per ore.

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Storie Instagram: i trucchi per renderle coinvolgenti

Le storie Instagram sono ormai la regola per chiunque abbia un’attività. Sono immediate, simpatiche e rivelano il lato più umano e quotidiano delle attività, che prima si nascondevano dietro pubblicità patinate, impeccabili e tirate a lucido.

La cosa bella dei social come Instagram, è che basta uno smartphone e il gioco è fatto: si può iniziare a postare e condividere storie sul proprio profilo o su quello della propria attività. Le storie durano 24 ore, ma hanno il pregio di poter essere raccolte nelle cartelle in evidenza, proprio sotto le informazioni del profilo.

Utilissime, le storie Instagram in evidenza sono perfette per creare dei mini racconti, delle cornici narrative in cui pubblicare contenuti che rispecchino i punti forti del tuo business.

Se hai un negozio di abbigliamento per bimbi, potrebbe essere utile creare una cartella con gli ultimi arrivi, con la collezione autunno/inverno o suddivise tra bimbi e bimbe. Carina anche l’idea di inserire una cartella idee regalo o, se vendi anche online tramite il tuo sito e-commerce, potresti creare delle storie in cui spieghi come funzionano spedizioni e resi.

L’obiettivo è quello di creare delle piccole vetrine facilmente fruibili e che mostrino il lato vero e autentico della tua attività.

Ma condividere delle storie non si tramuta automaticamente in nuovi follower e like. Per questo abbiamo raccolto qui qualche consiglio pratico e qualche trucchetto per aiutarti a creare storie Instagram più coinvolgenti e interessanti. Scopriamoli insieme!

1. Foto vs Video

Per prima cosa chiariamo: le storie sono nate per raccontare qualcosa di quotidiano, dei retroscena. Ed è proprio il video che si presta maggiormente a questo tipo di obiettivo. Condividere delle semplici foto può andare bene, ma considera che per quello ci sono già i post del feed, mentre le storie nascono per essere uno strumento in più, immediato e poco “elaborato”.

Via libera quindi a brevi video, anche di qualche secondo, che mostrano un momento particolare, un evento, una gaffe divertente.

Se invece hai poco tempo e preferisci il caro formato .jpg, fai attenzione alla fotocamera e alla resa della foto. Illuminazione, ritaglio, messa a fuoco: cose semplici ma che catturano l’attenzione, perché hai una manciata di secondi per colpire l’utente.

2. Gif e Sticker: uso e abuso

Sai che puoi bloccare uno sticker in un preciso momento del tuo video? Si chiama “motion pinning” e ti permette di incollare uno sticker o una gif su un punto preciso e di mantenerlo nello stesso posto. Pensa ad un video in cui balli il cha-cha-cha con una corona in testa che ti rimane attaccata, spostandosi insieme a te. Come si fa? Scegli il tuo adesivo, inseriscilo nel video e tienilo premuto. Comparirà una barra di scorrimento in cui sceglierai dove attaccare la corona e, quando avrai deciso, clicca “fissa in alto”, gustandoti poi il risultato.

Ovviamente, questo non significa riempire la tua storia di personaggi animati. Scegli sempre quelle più coerenti con il contenuto della tua storia, con i colori e il messaggio che stai mandando a chi ti segue. Sono piccoli dettagli che però – molto spesso – fanno la differenza, perché sono simpatiche, catturano lo sguardo e fanno sorridere. Quindi… usale bene nelle tue storie Instagram!

3. Effetti

Avrai sicuramente visto quel cerchio giallo con una forma al centro e gli utenti che cercano di seguire il contorno, prima che il tempo finisca. Ispirato a uno dei giochi della famosissima serie Netflix Squid Game, questo effetto è stato usato e riusato da tantissimi utenti, con musica inquietante annessa.

Ecco, gli effetti piacciono, e anche tanto! Ce ne sono tantissimi e ogni giorno se ne aggiungono di nuovi. Il segreto è seguire le ultime novità e le tendenze – e qui bisogna essere multitasking perché le novità possono riguardare qualsiasi settore – e affidarsi alla creatività.

Un altro effetto che piace molto è sicuramente il “rewind”, che permette di riavvolgere il video al contrario. Per esempio: togliti il cappello lanciandolo davanti a te, mentre qualcuno ti riprende di fronte. Con l’effetto “rewind” sembrerà che il cappello sia lanciato sulla tua testa come per magia.

4. Coinvolgi i tuoi follower

Prima abbiamo parlato di piccole vetrine online, ma le storie Instagram sono anche un modo per creare interazione e interesse tra i tuoi follower. Usa i sondaggi, gli sticker con le domande e i countdown: oltre a creare interazione, potrai scoprire preferenze e gusti dei tuoi follower.

Inoltre, ricordati sempre di taggare il luogo della tua attività e di usare gli hashtag giusti, che aumenteranno le opportunità di finire in esplora.

5. Please don’t stop the music!

Fai una prova. Guarda un video, prima senza audio e poi con. Noterai che l’effetto è COMPLETAMENTE diverso. La musica – o le parole – hanno un potere di condizionamento enorme e sono in grado di coinvolgere le nostre emozioni, al pari delle immagini.

Quando pubblichi una storia, hai a disposizione un’infinità di canzoni, effetti, brevi dialoghi di film famosi… Fanne buon uso e vedrai che i tuoi follower apprezzeranno!

Hai bisogno di supporto per la gestione del tuo profilo Instagram? Vuoi creare storie originali? Scrivi al nostro team, sapremo guidarti nella definizione della strategia giusta per la tua attività!

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